Ferdinand avvisa Klopp: “Liverpool nervoso. Sente troppo la pressione…”

“Sono preoccupato, penso dovrebbe parlare ai suoi”

di Redazione ITASportPress

La lotta per la Premier League sta entrando sempre più nel vivo. Il Liverpool continua ad essere al comando, ma non riesca a scappare. Dopo il ko del Manchester City, ci si aspettava l’allungo da parte dei Reds, ma nella sfida della notte contro il Leicester, è arrivato solo un pareggio.

L’ex stella del Manchester United Rio Ferdinand ha parlato proprio di questo duello e dei problemi che, secondo lui, sono evidenti nella squadra di Klopp. Nel suo consueto ruolo di commentatore per BT Sport, l’ex difensore ha spiegato i motivi per cui il Liverpool potrebbe rischiare di perdere punti preziosi in classifica – ora sono 5 di vantaggio sui Citizens-, su tutti, un fattore psicologico: troppa tensione in campo.

TESTA – Non fa giri di parole Ferdinand che spiega subito quale sia la situazione del Liverpool, specie dopo l’1-1 contro il Leicester: “L’unica leggera preoccupazione che ho riguardo ai Reds, è che percepisco un certo nervosismo e a volte vedo una squadra che si siede lì e aspetta che la gara finisca. Sapendo che con un successo sarebbero potuti andare a +7 sul Manchester City di Guardiola hanno subito attaccato e trovato il gol del vantaggio, ma quando Maguire ha pareggiato hanno anche rischiato di perdere”.

AGITATI – E poi ecco il consiglio: “Questo è qualcosa che Klopp dovrà affrontare. Non credo voglia vedere i suoi con i nervi tesi già così presto. Perché adesso è troppo prematuro. Penso che fossero troppo nervosi, il pubblico era nervoso e teso e lo trasmetteva ai giocatori”. E ha concluso: “Penso che Klopp dovrà parlare di ciò nei prossimi giorni”.

VAR – Entra in gioco anche un fattore arbitrale. Infatti, i giocatori e i tifosi del Liverpool hanno polemizzato anche per un rigore non concesso dall’arbitro Martin Atkinson per un fallo ai danni di Naby Keita, abbattuto da Ricardo Pereira: “Fa parte del calcio. Ho perso un titolo una volta, per un fallo di mano o un fuorigioco. Fa tutto parte del calcio. Mi piace il Var, ma dobbiamo ricordarci l’elemento umano. L’uomo può sbagliare. Devi accettare le decisioni positive e quelle negative”.

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