In Inghilterra sicuri: il Covid ha riportato il calcio di Premier League agli anni ’80

Meno pressing e meno rischi anche per le big

di Redazione ITASportPress
Liverpool

In Inghilterra sono sicuri: gli effetti della pandemia da Covid-19 si sono già fatti sentire. Non solo sull’economia del mondo del pallone ma anche nel calcio giocato. A fare una bella analisi è il The Guardian che ha pubblicato in queste ore uno studio a proposito dei cambiamenti nello stile di gioco delle squadre della Premier League.

Tra i dati interessanti su cui si basa questo approfonfimento, il numero di gol, ma soprattutto il pressing. Decisamente diminuito rispetto alle passate annate.

Premier League tornata agli anni ’80

Tottenham Son Kane (getty images)

Una delle prime analisi del Guardian fa riferimento ai dati sul pressing. Quella che viene definita una rivoluzione portata circa 12 anni fa da Guardiola e seguita poi più recentemente da Klopp, pare essere in netta crisi. Infatti, in assenza di tanti allenamenti e ritiri pre-stagione, difficile vedere calciatori pronti sul piano atletico. Se nella stagione 2018/19, l’ultima non intaccata dal Covid, le pressioni medie a partita erano 173.7 per squadra, oggi il numero è crollato a 134.2, che è il 22,7% di pressione apportata mediamente in meno da ciascuna squadra di Premier League.

Ecco perché il tabloid parla apertamente di un “ritorno agli anni ’80”. Ma non solo. Anche le grandi squadre pare abbiano completamente cambiato il loro stile di gioco. Tanti 0-0 nei big match. Ora si pensa a non “prenderle” piuttosto che a dimostrarsi superiori all’avversario. Nonostante un avvio di stagione ricco di gol e con risultati eclatanti come il 7-2 dell’Aston Villa al Liverpool o il 6-1 del Tottenham sul Manchester United, ora la tendenza è tornata, appunto, quella di provare a non subire.

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