Rimpianto Wilshere: “Devastato dall’addio di Van Persie all’Arsenal. Con lui e Fabregas avremmo vinto il titolo”

Rimpianto Wilshere: “Devastato dall’addio di Van Persie all’Arsenal. Con lui e Fabregas avremmo vinto il titolo”

L’ex Gunners si è raccontato alla BBC

di Redazione ITASportPress
Wilshere

Tanta nostalgia dell’Arsenal che sarebbe potuto essere. Jack Wilshere, attuale centrocampista del West Ham, ricorda gli anni con la maglia Gunners e rimpiange quella squadra che avrebbe potuto conquistare il titolo e scrivere ancor di più la storia della Premier League. Il calciatore, parlando alla BBC, ha raccontato il momento dell’addio di Robin Van Persie, trasferitosi al Manchester United sul più bello…

Wilshere: “Ero devastato. Potevamo vincere tutto”

Van Persie Wilshere Nasri
Van Persie Wilshere Nasri (getty images)

Era il 2012 quando Van Persie lasciò l’Arsenal per passare al Manchester United. Wilshere ricorda molto bene quella stagione e quel momento perché fu veramente colpito, in modo negativo: “Ero devastato dal suo addio. Nella stagione precedente, Robin ha segnato 30 gol. Era il nostro capitano. Mi sembrava che stessimo per entrare nella lotta per il titolo. Ma improvvisamente si trasferì per rinforzare uno dei principali rivali. È stato difficile sopportarlo”. Ma in quella squadra, pronta secondo l’inglese a vincere la Premier League, non c’era solo Van Persie e come lui altri hanno preso la stessa decisione: “Ero all’Arsenal quando Cesc Fabregas, Samir Nasri e altri fantastici giocatori se ne sono andati. Se avessimo tenuto tutti quei grandi calciatori avremmo vinto la Premier League e chissà cosa sarebbe potuto succedere dopo…”.

Al West Ham

Wilshere
Wilshere (getty images)

Dal 2018 al West Ham, per Wilshere un sogno che si è avverato: “Quando è andato via Wenger, ne ho parlato con la mia famiglia e ho pensato che fosse il momento giusto per lasciare l’Arsenal. Emery non mi vedeva come titolare ed era difficile da accettare. Così sono andato al West Ham, la squadra di cui sono tifoso: ho realizzato un sogno”. Tra alti e bassi, adesso tutto funziona per il meglio: “Le cose con Pellegrini non sono andate bene, ho avuto gli stessi problemi di comunicazione avuti con Emery. Poi ho avuto anche un infortunio. È arrivato Moyes e per fortuna adesso mi sento bene e sono pronto a ripartire”.

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