Ripresa Premier League, Deeney: “Paura per la mia famiglia. Mi tolgono soldi? Sono già stato povero”

Ripresa Premier League, Deeney: “Paura per la mia famiglia. Mi tolgono soldi? Sono già stato povero”

Il capitano del Watfor e i dubbi sulla ripartenza del campionato inglese

di Redazione ITASportPress
Deeney

Il Governo ha dato il via libera per le attività sportive dal 1° giugno. Anche il calcio inglese e, quindi, la Premier League dovrebbe ripartire. Si pensa al 12 giugno come data per rivedere le squadre competere anche se sono in tanti a mostrare i loro dubbi. L’ultimo di questi è Troy Deeney, capitano del Watford, che in un intervento sui social si è detto contrario e preoccupato per la ripresa del torneo inglese.

La famiglia prima di tutto

Deeney
Deeney Watford (getty images)

“Al momento non sto nemmeno parlando di calcio. Sto pensando solo alla salute della mia famiglia”. Questa la priorità messa in evidenza dal calciatore del Watford. E ancora: “Se sento che giocando non mi prenderò cura di loro, non lo farò perché non voglio metterli a rischio”, ha confermato Deeney come riporta anche la BBC. “Se non è abbastanza sicuro per i tifosi essere all’interno dello stadio, perché dovrebbe essere sicuro per i calciatori essere lì? Quando ci sono i calci d’angolo ci sono 18 o 19 uomini in area, non è un allontanamento sociale. Sono queste le domande che le persone (i calciatori ndr) hanno posto ma al momento non abbiamo ricevuto risposte perché non si possono dare”.

Deeney: “Sono già stato povero”

Deeney, quindi, ha ipotizzato il rifiuto nello scendere in campo. Una delle conseguenze di questa sua decisione potrebbe essere la rinuncia allo stipendio o una multa, cose che il giocatore non ritiene importanti in questo momento: “Cosa faranno, mi toglieranno i soldi? Sono stato povero prima, quindi non mi dà fastidio l’idea. Stiamo facendo tutti questi test per riportare i calciatori al lavoro e la conseguenza è che il Servizio Sanitario Nazionale, gli operatori e le persone in prima linea che ne dovrebbero avere davvero bisogno non ne hanno abbastanza. Come si giustifica questa cosa? Mi sento come se volessero riportarci al lavoro solo per farci pagare le tasse. I giocatori della Premier League pagano quasi 4 miliardi di sterline di tasse all’anno “.

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