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Quel terribile e freddo ricordo della Russia. Pablo Chavarria racconta: “Si giocava a -22. Avevo le gambe gonfie ma i tifosi erano a petto nudo!”

Pablo Chavarria (Instagram Pablo Chavarria)

Il calciatore argentino ha rivelato alcuni aneddoti sulla sua carriera

Redazione ITASportPress

Pablo Chavarria, attuale calciatore del Malaga, può vantare diversi club importanti in carriera e diversi Paesi visitati grazie ai suoi trasferimenti. Dal Belgio, alla Francia oltre ovviamente la Spagna, suo luogo attuale. Tanti campionati conosciuti e tanti ricordi legati ad alcune partite. In occasione di un'intervista rilasciata a YouTube Argentinos en Málaga, il giocatore si è soffermato in modo particolare su due momenti: una gara giocata contro lo Zenit quando vestiva la divisa dell'Anderlecht e una partita, più recente, contro il Barcellona, ai tempi del Maiorca.

I ricordi di Chavarria

Pablo Chavarria (Instagram Pablo Chavarria)

Parte dal principio Chavarria e ricorda qualcosa di molto spiacevole: il freddo russo. "Ricordo una partita contro lo Zenit quando ero all'Anderletch", ha detto l'attaccante che ha giocato per la squadra belga dal 2010 al 2013. "C'era una temperatura di -22 gradi. Già nel riscaldamento, il freddo era insopportabile. Sentivo le gambe che erano gonfie. La cosa incredibile era che i tifosi erano nudi a petto nudo. A quanto pare si sono abituati nel tempo".

Dalla fredda Russia alla Spagna e a quel retroscena con il suo idolo e connazionale Lionel Messi: "Ricordo quel giorno. Non avevo giocato neppure un minuto ma chiesi la maglia a Messi. Prima della partita l'ho visto passare, abbiamo parlato per un po'. Avevo una faccia un po' dura, gli ho detto se dopo la gara poteva darmi la maglia. Alla fine lui si è ricordato, mi ha visto di nuovo e me l'ha data. Per me è un ricordo indelebile. Molto bello. Ho giocato con e contro diversi giocatori davvero bravi ma lui è il migliore. Ci ha fatto 2 o 3 gol quando ero al Maiorca a Barcellona e lì ho capito che è il migliore di tutti".