Spartak Mosca, l’ex Carrera rivela: “Difficile motivare i calciatori russi. Cinque avevano il posto garantito…”

“In Russia ho impostato un lavoro basato sulla tattica”

di Redazione ITASportPress

Intervenuto a margine dell’evento per i 12 anni della Figc, l’ex allenatore dello Spartak Mosca Massimo Carrera ha parlato della sua esperienza all’estero e di alcune difficoltà avute nel suo lavoro. Nella sua prima stagione sulla panchina del club moscovita, l’ex allenatore della Juventus aveva portato il club russo al suo primo titolo in 16 anni. Ma dopo il terzo posto della scorsa stagione e l’avvio di campionato non è in linea con i risultati degli ultimi anni, ecco arrivato l’esonero. L’ex tecnico ha rivelato anche un importante retroscena riguardo i giocatori russi, spesso poco motivati per via del regolamento che gli garantisce il posto.

DIFFICOLTA’ – “In Russia ho impostato un lavoro basato sulla tattica e la disponibilità dei giocatori mi ha aiutato. La cosa più difficile è stata impostare un’organizzazione sull’alimentazione corretta”, poi l’ex tecnico aggiunge: “Un’altra difficoltà è stata motivare bene i calciatori russi perché in cinque giocano obbligatoriamente, perché il regolamento lo impone, quindi il rischio è che non si allenino con la giusta attenzione”.

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