Van Dijk choc: “Ho rischiato di morire. Avevo firmato le mie volontà in ospedale…”

Van Dijk choc: “Ho rischiato di morire. Avevo firmato le mie volontà in ospedale…”

Il difensore dal ritiro dell’Olanda

di Redazione ITASportPress

Probabilmente è tra i più forti difensori del mondo. L’olandese Virgil van Dijk, centrale del Liverpool e capitano della propria Nazionale ha parlato della sua carriera e della brutta esperienza trascorsa quando ancora indossava la maglia del Groningen e aveva 17 anni.

Dal ritiro dell’Olanda, come riporta anche il Sun, in attesa del match di lunedì sera contro la Germania, arrivano le parole del classe ’91 in merito a quello che potrebbe essere definito un miracolo.

Van Dijk, tragedia sfiorata – “Per la prima volta nella mia vita il calcio non ha significato più nulla. Ho guardato la morte in faccia. Pensavo solo a come restare vivo”, ha dichiarato van Dijk. “Mia madre ed io abbiamo pregato Dio insieme, abbiamo anche dovuto ipotizzare a tanti scenari: ho dovuto firmare un documento, che esprimeva la mia volontà di lasciare i soldi a mia mamma, se fossi morto in ospedale. Nessuno voleva pensare a questa opzione, ma era una cosa da fare assolutamente. Ricordo di quando ero sdraiato a letto, tutto quello che potevo vedere erano tubi e fili sul mio corpo. Era come se fossi stato malfunzionante, non ero capace di fare niente, è un ricordo bruttissimo, il peggiore”.

Solo l’intervento della madre, che lo aveva trovato dolorante in casa lo salvò portandolo in ospedale. Adesso, van Dijk ricorda quegli attimi con timore ma anche con la consapevolezza di aver superato i problemi e di essere, fortunatamente, diventato tra i più forti nel suo ruolo.

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