A tutto Ilicic: “Sapevo sarei tornato. Non so quanti anni di carriera ho davanti, ma il meglio deve ancora venire…”

“L’unico modo per uscire da tutto questo era amare il calcio, la famiglia e tutto ciò che mi circonda”

di Redazione ITASportPress

La luce in fondo al tunnel. Non può esserci immagine migliore per descrivere il momento di Josip Ilicic. Il trequartista dell’Atalanta e della Slovenia, dopo i problemi avuti col Covid e con la depressione, è tornato a splendere sul campo e soprattutto a sorridere. Un gol, per altro decisivo, con la sua Nazionale e tanti progetti ambiziosi per il futuro. Il tutto, con un amore per il calcio e per tutto ciò che lo circonda, ritrovato. Come riporta Ekipa24, lo sloveno ha parlato del suo momento dando anche uno sguardo a cosa ancora deve accadere…

Ilicic: “Sapevo sarei tornato. Vorrei che nel 2021 la questione Covid finisse”

Ilicic
Ilicic (Instagram Ilicic)

“Non vedevo l’ora che arrivasse il momento di tornare a giocare con la Slovenia, incontrare di nuovo tutti i compagni e stare insieme”, ha esordito Ilicic in riferimento alla partita disputata nelle scorse ore contro il Kosovo. “Considero questa la mia casa, la Slovenia è la mia seconda famiglia. I compagni mi hanno supportato molto in questi mesi e sono molto orgoglioso di quello che stanno facendo”.

E sul suo momento difficile ormai alle spalle: “Sapevo, in cuor mio, che sarei tornato. L’unico modo per uscire da tutto quello che ho vissuto era amare quello che mi circonda. Amare il calcio, la famigliae tutto. La mia famiglia è stata il più grande sostegno. Non auguro a nessuno quello che ho vissuto ma ora è alle spalle. Guardo avanti. Ogni cosa negativa ti rende più forte, migliore. Non ho ancora finito di fare cose belle nel calcio, il meglio deve ancora venire! Ho di nuovo iniziato a divertirmi. Mi rendo conto che non ho più chissà quanti anni di carriera davanti ma voglio dare tutto per ciò che ho amato per tutta la vita: la palla, il campo. Spesso mi sono ripetuto questa frase: ‘Ragazzi, se solo sapeste quanto è bello giocare a calcio…’. Ce l’ho sempre in testa e rimarrà sempre con me. Giocherò finché potrò stare in piedi”.

Poi, un augurio per sé e per tutto il mondo: “Ho un desiderio per l’anno che verrà: vorrei che tutto finisse il prima possibile. Parlo della questione Covid. Mi dispiace davvero tanto per tutte le persone che sono state colpite dal virus, e soprattutto per quelle che hanno perso il lavoro. Mi dispiace tantissimo per tutti loro. So bene in che situazione si trovano. E vorrei davvero che finisse tutto il prima possibile”.

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