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La polemica

Dilettanti, presidente fa uso di ‘Var’ fai da te per dimostrare correttezza squadra, tifosi e dirigenti

(Getty Images)

Il presidente dell'Ac Piné, Giuliano Avi, replica alle accuse di offese rivolte alla sua tifoseria

Redazione ITASportPress

Insulti e offese pesanti ad arbitro e giocatori avversari. Queste sono le accuse rivolte ai tifosi dell'Ac Pinè, club del Comune di Baselga di Pinè in Trentino, dopo il match contro il Paganella, andato in scena a Lavis, domenica 31 ottobre. Un match valido per la Prima Categoria Girone C. Tuttavia il presidente della squadra, Giuliano Avi, non accetta fino in fondo la versione dei fatti. Da una parte le scuse a chi è stato offeso; dall'altra l'accusa di poca sportività da parte dei padroni di casa, con tanto di video per supportare la propria teoria. Una sorta di Var fai da te per dimostrare che tifosi e dirigenti pinetani non sono incivili e che non hanno mai insultato arbitro e giocatori avversari.

RISPOSTA

Avi ha unito al filmato una lettera aperta inviata al giornale L'Adige. Questi i passaggi più significativi: "Mi hanno subito colpito le righe finali dell'articolo dove si riporta la scorrettezza del pubblico pinetano nei confronti dell'arbitro e dei giocatori avversari. Dopo essermi dispiaciuto e indignato ho cercato di parlare con le persone che erano presenti alla partita cercando di farmi un'idea di quanto successo per valutare anche la necessità di scusarci come società nei confronti dell'arbitro e della squadra avversaria. Le mie fonti, ovviamente di parte ma che ritengo equilibrate, mi hanno riportato che nei confronti del direttore di gara non c'è stato un accanimento così come riportato dal cronista e che anzi erano presenti dei tifosi della squadra di casa che ripetutamente insultavano l'arbitro anche pesantemente. Non vorrei quindi che ci fosse stato anche un errore nell'imputazione agli uni o agli altri della responsabilità di certi insulti. Ho anche saputo che i nostri tifosi si sono veramente arrabbiati contro alcuni giocatori della squadra avversaria dopo aver notato ripetutamente, durante la gara, la tendenza dei calciatori a simulare ed esagerare dei falli che secondo i tifosi non esistevano: ovviamente questo non giustifica un comportamento scorretto ma forse bisognerebbe tener conto anche di questo nelle cronache, altrimenti sembra che un orda di incivili abbia invaso l'impianto di Lavis per la partita e senza alcun motivo abbia urlato insulti contro gli avversari".

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