Accardi a ISP: “Non è Di Piazza il problema del Palermo, ma gli altri che…”

Accardi a ISP: “Non è Di Piazza il problema del Palermo, ma gli altri che…”

Il Procuratore Beppe Accardi parla in esclusiva per Itasportpress

di Redazione ITASportPress

Il procuratore Beppe Accardi torna a parlare del Palermo, ma non solo. In un’intervista rilasciata in esclusiva per i microfoni di Itasportpress, l’agente di numerosi giocatori di Serie A e B ha commentato le vicende dell’Atalanta, del Benevento e del Palermo.

IL SEGRETO DELL’ATALANTA

Muriel
Muriel (getty images)

Il segreto dell’Atalanta è quello di una società che funziona e che ha creduto nell’allenatore e nelle sue idee. Ha creato un pool di persone che lavorassero tutte nella stessa direzione. E’ fisiologico che avendo una società con le giuste sinergie venisse fuori una società che fa divertire tutti”.

PALERMO DI ZAMPARINI

“Non c’è confronto col Palermo di Zamparini, sono due storie e momenti diversi. Il Palermo di Zamparini aveva tre nazionali italiani che hanno fatto parte di quella famosa Nazionale che ha vinto i Mondiali. Questa Atalanta è una squadra che è molto legata all’allenatore, quel Palermo era una squadra con giocatori di qualità molto importanti, che si sono visti poi nelle loro carriere dopo il Palermo”.

TRA SERIE B E C

Benevento Kragl
Serie B Benevento Kragl (getty images)

“Il Benevento? La Serie B è una cosa, la Serie A è un’altra. Il Benevento si attrezzerà per fare una buona squadra, anche perché ne hanno le capacità economiche, e in tal senso si attrezzeranno per fare una squadra di livello. Qualche mio assistito al Benevento? Ancora è presto per il mercato”.

“Mulè? Bisogna vedere come finirà il campionato la Juventus U23, una volta capito questo si valuteranno le varie situazioni insieme alla Juventus e al giocatore. Purtroppo questa storia del Coronavirus ha rallentato tutto”.

I PROBLEMI DEL PALERMO

Mirri Di Piazza (getty images)

“Il Palermo in Serie C dovrà fare una squadra con dei giocatori che abbiano esperienza nel campionato, per provare a raggiungere la promozione. Il Palermo ha un direttore sportivo bravo, quindi questo è l’ultimo dei problemi. Di Piazza? Non è Di Piazza il problema del Palermo, ma gli altri che sfruttano i soldi di Tony Di Piazza. Chi mette il 40% di soldi in una Società e non può avere nemmeno il diritto di dire la sua? Tutti quelli che parlano e gli vanno contro, vorrei che fossero al posto di Di Piazza e vorrei vedere come ragionerebbero. Stiamo parlando del 40% e non del 5%, con soldi interamente versati“.

TACOPINA AL PALERMO

tacopina

“Tacopina? Presupposto: nessuno comprerà le azioni di Di Piazza per un motivo semplice, perché nessuno al mondo mette i soldi per far divertire gli altri. Se Tacopina dovesse decidere di avvicinarsi al Palermo, cercherà di comprare interamente le quote del Palermo. Quello del Palermo è una situazione paradossale. Mirri non ha interesse a comprare le quote di Di Piazza perché comanda anche sui soldi degli altri, quindi perché dovrebbe spendere soldi per tirarsi via una risorsa economica?”.

“Di Piazza non avendo fatto patti para-sociali all’inizio gli dà questa possibilità, l’unica speranza per lui è che il Palermo vada in B, e che decidano di vendere il Palermo per intere e rientrare dei soldi spesi”.

“Cordata portata da me? Io col Palermo ho già dato quando dovevo dare, la prima con York Capital, e la seconda con lo sceicco. Io col Palermo dal punto di vista di ipotetiche cordate e cose varie, ho dato. Si tengano il Palermo chi se lo vuole tenere, io ho già fatto il mio tempo”.

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