Aia, Nicchi: “VAR? Va meglio delle previsioni, nessun arbitro lo rifiuta”

“Calvarese? Quando arbitravo mi è capitato di non concedere rigore per 10 partite per poi concederne 3 in una sola”

di Redazione ITASportPress
Nicchi

Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”; ecco quanto dichiarato: “Var? Va meglio delle previsioni. Alla fine del girone di andata, possiamo dire che è uno strumento che fa giustizia e che gli arbitri utilizzano con grande entusiasmo. L’Italia sta diventando, a livello arbitrale, il riferimento nel mondo. E’ ovvio che serve l’abitudine al mezzo elettronico: serve sinergia tra operatore, arbitro in campo e arbitro al Var. Ci lavoreremo, tra pochi giorni ci sarà una sala allenamenti Var a Coverciano. Il Var è una cosa che non torna indietro. Chi vuole bene al calcio e amano la giustizia devono incoraggiare l’utilizzo. Non ci sono arbitri che rifiutano la tecnologia. C’è un protocollo complesso che va sistemato. Calvarese? Quando arbitravo mi è capitato di non concedere rigore per 10 partite per poi concederne 3 in una sola. Siamo ancora in una fase sperimentale, ma non mi va di parlare del singolo. La verità è che l’arbitro in campo rimane centrale. E’ sempre lui a prendere l’ultima decisione. Nel  momento in cui un Var chiama l’arbitro per avvisarlo di un eventuale fallo di mano e l’arbitro è convinto di aver visto giusto, mette in fuorigioco il Var”.

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