Aic, Calcagno: “Caso Napoli? I ritiri punitivi sono sanzionabili”

Aic, Calcagno: “Caso Napoli? I ritiri punitivi sono sanzionabili”

Il vice presidente dell’Assocalciatori fa luce sul caos delle ultime ore in casa azzurra

di Redazione ITASportPress

Intervenuto a ‘Radio Marte’ durante la trasmissione “Si Gonfia la rete”, il vice presidente dell’Associazione Calciatori, l’avvocato Umberto Calcagno, ha parlato del difficile momento che si sta vivendo a Napoli a causa dell’alta tensione tra società e giocatori dopo la decisione di questi ultimi di interrompere il ritiro imposto dal presidente De Laurentiis prima della partita contro il Salisburgo.

De Laurentiis sembra deciso a punire i giocatori attraverso la decurtazione dello stipendio: “Se i provvedimenti De Laurentiis si limiteranno al 5% dello stipendio mensile di un calciatore allora loro stessi potranno presentare un ricorso – ha spiegato Calcagno – In caso contrario a quel punto la procedura non è più in autotutela da parte della società ma deve essere presentato un ricorso da parte della società nei confronti del calciatore che ha intenzione di punire e questa dovrà essere vagliata da un collegio arbitrale”.

Secondo Calcagno è fondamentale capire se il provvedimento deciso da De Laurentiis sia stato o meno di natura punitiva: “Quando si parla di ritiro si parla di un qualcosa di propedeutico ad un incontro che verrà, serve a compattare la squadra, è un momento aggregativo. Non si può parlare di sanzione quando si parla di ritiro. Il ritiro non è una sanzione, questa è prevista da un accordo collettivo. Bisognerebbe entrare nei dettagli e capire cosa sia successo nel dettaglio. La commissione dovrà giudicare se il ritiro era necessario ai fini della preparazione di una partita oppure era da considerarsi qualcosa di punitivo o sanzionatorio. Se si tratta di un ritiro punitivo hanno fatto bene a disertare ma in caso contrario no, hanno sbagliato. Bisognerebbe entrare nel merito e capire quali siano le reali cause che hanno spinto i giocatori a disertare e tornare a casa”.

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