ALESSANDRIA, Gregucci: “C’è grande entusiasmo, pronti a rappresentare la città”

ALESSANDRIA, Gregucci: “C’è grande entusiasmo, pronti a rappresentare la città”

Le dichiarazioni dell’allenatore dei piemontesi ai microfoni di Radio Onda Libera

di Antonino Lo Re, @AntoninoLoRe

Il tecnico dell’Alessandria, Angelo Gregucci, rivelazione di questa Coppa Italia, si giocherà le simifinale nel doppio confronto contro il Milan. Queste le parole dell’allenatore dei piemontesi ai microfoni di Radio Onda Libera nella trasmissione “Pezzi da 90”: “Siamo pronti a rappresentare Alessandria, la città, i tifosi, la Lega Pro. L’entusiasmo è tanto, le aspettative non so. C’è voglia di partecipare all’evento, sono stati venduti tantissimi biglietti come neanche ai tempi della Serie A negli anni ’50. Certe occasioni diventano un esempio per i giovani, perciò ho ricordato Piermario Morosini subito dopo la vittoria a La Spezia. Sarà importante avere un comportamento corretto e all’altezza di una situazione del genere. Per lo scudetto vedo più Juve che Napoli. I bianconeri sono abituati a vincere, a Napoli la pressione si avverte. Higuain straordinario ma quando giocavo io c’erano dieci palloni d’oro e oggi la scuola italiana dei difensori si è un po’ persa”.

L’Alessandria è pronta per la semifinale di Coppa Italia contro il Milan domani sera?
“C’è entusiasmo, noi siamo pronti a rappresentare la città, i tifosi, la Lega Pro”.

Che aria si respira in città?
“C’è voglia di partecipare all’evento. L’entusiasmo è tanto, le aspettative non so. Sono stati venduti tantissimi biglietti come neanche negli anni ’50 ai tempi della Serie A. Sarà importante avere un comportamento corretto, all’altezza di una situazione del genere”.

Voi e lo Spezia grandi rivelazioni della Coppa Italia: ma è stato un caso o un segnale che nel calcio contano le motivazioni e niente è scontato?
“C’è di tutto, anche le emozioni che si provano. Certe occasioni sono anche un esempio per i giovani, perciò ho ricordato Piermario Morosini subito dopo la vittoria a La Spezia”.

Siete secondi in classifica nel girone A della Lega Pro a 3 punti dal Cittadella: le imprese in Coppa Italia sono una spinta anche per il campionato?
“Non si è abituati a gestire questo tipo di impegni perché si passa in pochi giorni da un contesto particolare al confronto durissimo del campionato. Difficile conciliare entrambe le cose ma stiamo facendo del nostro meglio”.

Per lei chi vince lo scudetto?
“Vedo più Juve che Napoli. I bianconeri sono abituati a vincere, a Napoli c’è una certa pressione che deve essere canalizzata nel verso positivo. La Roma ha abdicato in tutti i sensi nella partita di ieri sera a Torino”.

Lei era un difensore roccioso: marcare Higuain quanto lo vede complicato?
“Lui è un attaccante straordinario e non ce ne sono molti come lui in circolazione. Però ai miei tempi c’erano dieci palloni d’oro e ho incrociati grandissimi giocatori, da Maradona a Van Basten. La scuola italiana dei difensori oggi si è smarrita”.

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