Ancelotti: “Khedira all’Everton? Siamo ok così. Tifosi allo stadio cambiano le cose. Su Eriksen e Zaniolo…”

Il tecnico italiano su diversi temi del calcio europeo

di Redazione ITASportPress
Ancelotti

Carlo Ancelotti, allenatore dell’Everton, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio 1. Il mister di Reggiolo ha spaziato su diversi temi legati all’attualità del calcio. Dalla Premier League alla Serie A.

Parla Ancelotti

Ancelotti
Ancelotti (getty images)

“Al Milan stanno facendo davvero bene. Uno su tutti, devo dire, Paolo Maldini sta facendo davvero bene nonostante non abbia la forza degli altri club. La partita di mercoledì contro la Juve però non sarà decisiva”, ha commentato Ancelotti. E ancora sulla Serie A: “Inter candidata allo scudetto senza coppe? Lo era anche prima con le coppe. L’Inter è sempre candidata. Eriksen? Un ottimo giocatore con ottima qualità ma bisogna capire a livello personale l’ambizione e la motivazione del giocatore. Molte cose, da fuori, non possono essere giudicate”.

“Khedira all’Everton? (ride ndr) Se ne parla perché abbiamo alcuni giocatori infortunati, ma recupereranno in fretta. Penso che quelli che abbiamo bastino”. E ancora sul calcio in Premier League: “Tifosi allo stadio? Le ultime gare in casa abbiamo avuto 2000 persone. Averle ha cambiato tanto. Con il pubblico cambiano le cose. Purtroppo hanno richiuso per via dell’aumento dei contagi. Gli spettatori sono l’essenza del gioco. Capisco che il calcio possa rappresentare uno strumento importante per chi sta a casa, ma senza tifosi è un’altra cosa. Ripeto, in Inghilterra è un momento molto difficile perché c’è stato un forte aumento dei casi e il calcio ne ha sofferto”.

“Calcio indebolito dal virus può essere un motivo per ripartire da zero? A livello tecnico posso dire che si tratta di un calcio che sta cambiando. Non so se sia la pandemia, ma sicuramente ora c’è molta più ricerca del calcio verticale. In Inghilterra adesso si cerca più il gioco e il non prendere gol rispetto al passato”.

“Vicenda Zaniolo? I panni sporchi vanno lavati in casa. Credo sia un detto che si dice anche nel calcio. L’aspetto personale andrebbe gestito come meglio si crede. Poi ovvio quando le cose accadono pubblicamente diventa difficile. Il calcio è un privilegio per me e per chi fa questo mestiere. Il problema è che in questo momento le reti sociali, internet ecc ha allontanato quelle che sono le relazioni reali personali. Qualsiasi tipo di rapporto anche fuori dal calcio. Io la chiamo ‘la solitudine dello smartphone‘”. “All’Everton qualche regola a proposito di social? Qualche regola c’è, ma è impossibile impedire ai giocatori di essere sui social”.

Sul Napoli: “Zielinski può giocare in ogni posizione. Spesso gli è mancata continuità. Ma ha grande qualità. Lozano? Ha avuto qualche difficoltà ma poi si vedevano le sue qualità”.

“Cosa direi a Pirlo? Ha avuto qualche momento di difficoltà ma è assolutamente normale. Gli auguro il meglio. Non sempre grandi giocatori diventano grandi allenatori, ma allo stesso tempo ci sono grandi calciatori che lo diventano…”.

Sulla Champions League: “Secondo me in Champions le square che se la giocano sono sempre quelle. Ma anche in un torneo così bisogna considerare quello che sta accadendo nei vari campionati. Penso ci sarà molta incertezza e qualche sorpresa. A mio modo di vedere ci sarà un miglioramento delle squadre nella seconda parte di stagione. Soprattutto per le big”.

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