Ansia per Gerd Muller, la moglie: “Poche reazioni, dorme verso l’aldilà”

Il tedesco è stato uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio

di Redazione ITASportPress

Gli sportivi godono spesso di una sorta di venerazione tra tifosi e appassionati. Molti vengono considerati veri e propri eroi, capaci di superare avversari e imprevisti. Tuttavia, così facendo, ci si dimentica della loro natura umana. Nemmeno i migliori atleti sono esenti da malattie e colpi bassi della vita. Un esempio tristemente lampante arriva da Gerd Muller. Il tedesco è stato uno dei migliori attaccanti della storia del calcio. Rapido e sgusciante, è stato l’uomo che ha consegnato il Mondiale 1974 alla Germania dell’Ovest.

DRAMMA

Tuttavia da qualche anno Muller sta lottando contro l’Alzheimer. La malattia lo sta prosciugando e la moglie ha raccontato una verità davvero dolorosa ai microfoni della Bild: “Non mangia praticamente nulla, riesce solo a deglutire, sta sdraiato a letto quasi tutto il giorno e raramente ha momenti di veglia. È così bello quando apre gli occhi anche se solo per pochi minuti. Ormai risponde solo attraverso il battito delle ciglia alle nostre domande, ma ormai non recepisce più nulla. Solo un anno fa era tutto diverso, poi è arrivata la pandemia e per tre mesi non l’ho potuto visitare e neanche spiegargli il motivo della mia assenza. Credo che Gerd ormai dorma verso la propria fine, ma non creo che stia soffrendo, dorme verso l’aldilà e spero solo che non possa riflettere sulle sue condizioni attuali”.

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