Atalanta, Percassi racconta l’affare Muriel: “Siamo volati a Siviglia e…”

Atalanta, Percassi racconta l’affare Muriel: “Siamo volati a Siviglia e…”

“Il calciomercato estivo è fatto di accelerazioni e frenate”

di Redazione ITASportPress
Luca Percassi

“Sabato 15 giugno a mezzanotte la Fiorentina non ha esercitato l’opzione dal Siviglia, venti minuti dopo Luis si è infortunato in Copa America e lunedì pomeriggio eravamo a Siviglia per chiederne l’acquisto”, così Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, racconta il retroscena che ha portato all’acquisto dell’attaccante colombiano Luis Muriel.

A margine della presentazione delle nuove maglie ufficiali nerazzurre, il dirigente della Dea ha parlato di mercato e del nuovo stadio, raccontando alcuni dettagli davvero molto interessanti.

MERCATO – “Con Luis Muriel abbiamo aggiunto un attaccante straordinario a un reparto che era già straordinario di suo. La rosa non richiede chissà quali ritocchi, non dimentichiamoci di essere arrivati terzi. Un affare chiuso in poco tempo: sabato 15 giugno a mezzanotte la Fiorentina non ha esercitato l’opzione dal Siviglia, venti minuti dopo Luis si è infortunato in Copa America e lunedì pomeriggio eravamo a Siviglia per chiederne l’acquisto”. “Il calciomercato estivo è fatto di accelerazioni e frenate, non credo che ci serva granché davanti, col miglior reparto avanzato del campionato: i 103 gol in tutta la stagione parlano da soli. Zapata, Ilicic e Gomez restano. Stiamo alla finestra cercando di cogliere le opportunità che si presenteranno. Ma con Muriel e la conferma del prestito di Pasalic abbiamo centrato due colpi fondamentali”.

STADIO – Infine, sui lavori allo stadio: “Il territorio e la città sono coinvolti nel progetto, stiamo consegnando loro la casa dell’Atalanta grazie all’apporto di aziende bergamaschi come la Gewiss che ha dato il nome all’impianto dall’inizio del mese. Nessuno può rendersi conto di quello che proveremo quando la nuova Curva Nord sarà pronta: faccio sopralluoghi e ogni volta ho modo di constatare quanto straordinario sia il lavoro di tutti”.

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