Boateng e il ‘ragazzino’ Dembelé: “È ancora un bambino. Vuole solo giocare a calcio”

“Deve essere aiutato, poi se non ce la farà sarà stata colpa sua”

di Redazione ITASportPress

Sono stati compagni di squadra per alcuni mesi a Barcellona, Kevin Prince Boateng e Ousmane Dembelé. L’attuale calciatore della Fiorentina ha avuto modo di vedere da vicino il talento dell’esterno francese ex Borussia Dortmund. Arrivato dalla Germania per 150 milioni di euro, il giovane classe 1997 ha fatto vedere solo in parte le sue doti, complici anche alcuni atteggiamenti spesso criticati dalla stessa società blaugrana oltre che dai media.

Boateng si è soffermato sull’ex compagno in un’intervista rilasciata a Sport Bild dicendo la sua sul francese.

BAMBINO – “Dembelé è un ragazzo molto calmo, non parla molto. Per me è ancora come un bambino. Devi prenderlo così come è. Ci sono giocatori che arrivano in ritardo agli allenamenti in segno di sfida, ma per lui è diverso. È proprio come un ragazzino. Uno ragazzino che però guadagna molti soldi e ha una grande visibilità pubblica”, ha detto Boateng.

AIUTATELO – “Bisogna aiutarlo a scegliere la direzione giusta da dare alla sua carriera. Se non impara, allora è colpa sua. Per me è ancora un ragazzino che è stato gettato in questa grande piscina. Improvvisamente ha visto spendere 150 milioni di euro per lui da un giorno all’altro , senza ancora sapere come funziona questo mondo. Vuole solo giocare a calcio”.

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