Bologna, Verdi scortato all’arrivo in stazione a Napoli: “Ma perché tutti questi poliziotti?”

Giornata particolare per l’attaccante rossoblù, che sfida la squadra cui ha appena detto no

di Redazione ITASportPress

Napoli-Bologna contiene anche parecchie storie di ex. Tutti dalla parte emiliana. Roberto Donadoni, Riccardo Bigon e pure Blerim Dzemaili, che sotto le Due Torri è appena tornato. Poi c’è la storia dell’ex mancato, Simone Verdi, che il destino del calendario ha messo di fronte al Napoli appena 10 giorni dopo quel clamoroso “no” che lo ha trasformato nel giocatore più amato dai bolognesi e più odiato dai napoletani.

L’accoglienza che riceverà l’ex milanista al San Paolo sembra scontata: salva di fischi, come accadde a Paolo Rossi nell’ottobre ’79 dopo il rifiuto all’azzurro nell’estate precedente. “I tifosi di Napoli si arrabbiano tanto quando un loro beniamino va a giocare altrove e dovrebbero capire che anche un nostro giocatore può avere piacere nel restare qui” ha detto Donadoni in conferenza.

Nell’attesa di entrare a Fuorigrotta, come riportato da Il Mattino, Verdi ha avuto un assaggio all’arrivo in stazione, dove è stato “accolto” da una ventina di agenti. Una sorta di scorta personale che ha condotto l’intero Bologna in hotel, ma è chiaro che l’intento era proteggere Simone da qualche eventuale tifoso sconsiderato, che per fortuna non si è palesato. “Ma cos’è?” si è chiesto Verdi, inevitabilmente spaesato. E preparato ad un pomeriggio particolare.

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