Borussia Dortmund, l’attentatore del 2017 condannato a 14 anni di reclusione

Borussia Dortmund, l’attentatore del 2017 condannato a 14 anni di reclusione

Sergei W., russo di origini tedesche, era l’unico imputato al processo per le esplosioni al bus del club tedesco prima della partita contro il Monaco

di Redazione ITASportPress

L’attentato dell’11 aprile 2017 al pullman del Borussia Dortmund ha un colpevole. Secondo quanto riportato dall’agenzia DPA, l’unico imputato, Sergei W., è stato condannato a 14 anni di reclusione dal tribunale della città tedesca, dopo essere stato processato con l’accusa di 28 tentativi di omicidio.

Fu, quello, un giorno di terrore per tutta la città di Dortmund: il bus che trasportava i giocatori all’epoca allenati da Thomas Tuchel al ‘Signal Iduna Park’ per giocare l’andata dei quarti di finale contro il Monaco fu vittima di ben tre esplosioni che causarono il ferimento di un poliziotto e del giocatore Marc Bartra, ora al Betis Siviglia. La partita fu rinviata al giorno successivo.

Sergei W. aveva tentato di depistare le indagini facendo pensare a un attentato terroristico, per poi ammettere durante l’udienza dell’8 gennaio scorso di aver voluto solo “seminare spavento e fare uscire il Borussia Dortmund dalla Champions”.

Secondo la magistratura, invece, l’intenzione dell’uomo fu quella di manipolare il mercato borsistico, facendo scendere le quotazioni delle azioni del Borussia: aveva infatti scommesso 26.000 euro sul crollo delle azioni della società.

A smascherare Sergej W. fu il fatto di aver dormito nell’albergo dei giocatori del Borussia: dopo l’attentato il russo di origini tedesche era stato notato dai dipendenti perché era l’unico cliente a non essersi agitato dopo le tre esplosioni.

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