Brasile, Tite: “Ingiusto criticare Coutinho. Pressione per via del pubblico? Può essere. Sulla visita di Neymar…”

Brasile, Tite: “Ingiusto criticare Coutinho. Pressione per via del pubblico? Può essere. Sulla visita di Neymar…”

I verdoro attesi dalla sfida contro il Perù

di Redazione ITASportPress

Tutto è pronto per il terzo impegno in Copa America del Brasile. Questa notte, la nazionale verdeoro scenderà in campo contro il Perù per giocarsi il primo posto nel girone. 4 punti a testa per le due squadra, dunque, scontro diretto.

Dopo il buon esordio, è arrivato un pari amaro e con esso anche tante critiche. A poche ore dalla terza gara, il ct Tite ha parlato in conferenza stampa come riporta Marca. Pressione, critiche al gioco e la presenza di Neymar in ritiro, i temi trattati dall’allenatore brasiliano.

COUTINHO – Con l’assenza di Neymar, il popolo verdeoro chiede qualcosa in più a Coutinho. Il trequartista del Barcellona è stato oggetto di tante critiche, ma il ct Tite lo difende apertamente: “Coutinho può migliorare nel suo processo di creazione di occasioni per la squadra, è vero. Ma allo stesso tempo anche chi sta accanto a lui può fare meglio per smarcarsi. Firmino può fare più movimento e anche Arthur deve creare azioni pericolose. Non è giusto prendersela con Coutinho perché manca fantasia”, ha detto Tite.

NEYMAR – Spazio anche ad O’Ney, grande assente per infortunio ma in visita alla squadra: “Il medico del Brasile ha fatto una visita alla sua caviglia e i compagni lo hanno accolto col sorriso. Sono stati tutti molto felici della sua visita. Lo hanno abbracciato e c’è stato un bel clima nel gruppo”. d

PRESSIONE – Uno dei fattori più decisivi di questo inizio di Copa America è indubbiamente il pubblico. I tifosi chiedono tanto al Brasile, padrone di casa, e spesso questo comporta una certa pressione nei giocatori: “Se sentiamo la pressione? Dipende dal momento, dalla circostanza, dall’esperienza di chi è in campo… sì, penso possa succedere. La passione e l’aspettativa del tifoso possono incidere sul giocatore meno esperto e giocare contro di lui. Ma così si fa esperienza. Quello che so è che io preferisco giocare con il mio pubblico da allenatore, quindi come calciatore lo vorrei ancora di più”.

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