Cabrini: “Italia? Non è un problema di tecnici, ma di giocatori”

La prima partita dell’Italia dopo l’esclusione dal mondiale in Russia termina con una sconfitta in amichevole contro l’Argentina a Manchester

di Redazione ITASportPress

La prima partita dell’Italia dopo l’esclusione dal mondiale in Russia termina con una sconfitta in amichevole contro l’Argentina a Manchester. A Radio Sportiva, interviene Antonio Cabrini, ex c.t. dell’Italia femminile e campione del Mondo con l’Italia a Spagna ’82: “Non è facile superare il momento delicato del calcio italiano. Nessuno ha la bacchetta magica. Mi scappa da ridere quando sento che la prestazione della Nazionale dipende dal commissario tecnico, chi dice così capisce poco di calcio”.

“Un allenatore della Nazionale può avere il 15-20% di responsabilità sull’andamento della squadra, il resto dipende dai giocatori – ha proseguito l’ex ct della Nazionale femminile oltre che campione del mondo con l’Italia del 1982 -. Il problema è atavico, il calcio italiano se lo sta trascinando da parecchio tempo e il campanello d’allarme è arrivato con la mancata partecipazione al mondiale”.

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Cabrini commenta anche le parole del commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, sul prossimo commissario tecnico. “Puoi anche essere il migliore ma sei non hai giocatori di esperienza internazionale e che giochino nei loro club cosa può fare un grande allenatore? Le parole del commissario sulla ricerca del futuro ct mi sono sembrate una mancanza di rispetto nei confronti di un allenatore che sa già di essere un traghettatore, non erano parole al posto giusto nel momento giusto”, ha aggiunto Cabrini.

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