Cagliari, Castan: “Sognavo di morire, quei momenti sono la mia forza”

“Ora sono un uomo più forte, se avessi smesso sarei stato un codardo”

di Redazione ITASportPress

I problemi fisici sono alle spalle per Leandro Castan, che da pochi giorni è un nuovo giocatore del Cagliari. Tra passato e presente, il difensore brasiliano, che nel 2014 si è sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al cervello, si è confidato ai taccuini de L’Unione Sarda: “Non smetterò di lottare fin quando non tornerò il Castan di prima. Ora sono un uomo più forte, se avessi smesso sarei stato un codardo. Lotto, gioco a pallone e do l’esempio di non mollare mai. Ricordo che volevo andare in Brasile e lasciare l’Italia, poi vidi una partita in tv e decisi di operarmi, mentre l’allora direttore sportivo della Roma non voleva lasciarmi partire. Sognavo di essere morto, ma ora quei momenti sono la mia forza. Il vero Castan è quello che avete visto a Torino, il mio obiettivo è far felice i tifosi del Cagliari giocando con continuità. Questa città è decisamente più bello rispetto a Jaú, dove sono nato io”.

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