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L'opinione

Cagni: “Una mia ‘plusvalenza’ in campo ma non era all’altezza. Calcio moderno non mi piace”

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“Il calcio va riformato, siamo lontani dai club europei. Plusvalenze? I calciatori si ribellino. Spalletti stia attento all’Empoli” ha detto Cagni

Redazione ITASportPress

A “1 Football Club”, programma radiofonico su 1 Station Radio, è intervenuto Gigi Cagni, ex allenatore, fra le tante, di Salernitana ed Empoli.

“Caso Salernitana? Ormai, in Italia, non mi stupisco più di nulla. Nella mia carriera ho visto addirittura squadre essere escluse dai campionati a stagione in corso. A livello di gestione dovremmo avvicinarci ai club europei, ma, invece, siamo lontani anni luce. Quello che sta succedendo nel calcio moderno non mi piace e non mi appartiene più.

Plusvalenze fittizie? Avevo un calciatore, qualche anno fa, che era in prestito da noi proveniente da una grande squadra, ma non mi sembrava all’altezza della situazione. Alla fine venne fuori che era da noi solo perché c’era bisogno di fare una plusvalenza e mettere i conti a posto. Ovviamente non dico né di chi parlo, né in quale club mi trovavo. I calciatori, seppur giovani, dovrebbero ribellarsi a queste situazioni, altrimenti continueremo a non sfornare nuove leve di rilievo, mentre invece, spesso, si lasciano coinvolgere dai loro procuratori in situazioni che fanno bene solo dal punto di vista economico. Per me bisogna riformare tutto il sistema: chi ha debiti non deve essere ammesso ai campionati.

Ferrero? Lo conosco bene, tra l’altro vivo in Liguria. La Sampdoria non c’entra nulla con quanto sta accadendo all’imprenditore, ma di certo la situazione si ripercuoterà anche sui calciatori che, ieri, si sono dichiarati scioccati. Tra la rosa ed il patron c’era un rapporto molto intimo ed unito, Massimo era solito confrontarsi coi suoi ragazzi anche per capire cosa pensassero dell’allenatore, come con D’Aversa nelle ultime settimane.

Empoli? Vanno fatti i complimenti a Corsi per come ha gestito la società negli ultimi vent’anni. Lui è bravissimo anche a non dare pressioni ai suoi calciatori, ed è per questo che riescono spesso a fare bene. Nonostante sia una neopromossa in Serie A, dobbiamo ricordare che fanno A e B da decenni, quindi sono una squadra matura. Infine, sono bravissimi con lo scouting, unica chance di incassare per una società che si autofinanzia. Il Napoli, domenica, dovrà stare attento: non ci sono paragoni fra le due compagini, ma gli azzurri hanno tante defezioni che potrebbero pesare”.

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