Camoranesi: “Calciopoli era una cagata. Pronto ad allenare in Italia”

“Maradona è stato un po’ l’idolo della nostra generazione, siamo cresciuti tutti con il suo faro”

di Redazione ITASportPress
Camoranesi

Mauro Germán Camoranesi, ex centrocampista della Juventus, in vista del match contro il Napoli ha parlato ai microfoni di CalcioNapoli24.it; ecco quanto dichiarato da colui che si è laureato campione del mondo con l’Italia nel 2006: “E’ una bella sfida, senza ombra di dubbio. Ogni domenica la Juventus dimostra di essere la squadra più forte e compatta d’Italia ed è quella che esporta il calcio italiano anche oltre i confini nazionali, nelle competizioni europee. Il Napoli gioca, dal canto suo, il calcio più bello d’Italia. Quindi sarà una bella doppia sfida. Per un giocatore del Napoli è bello giocare questo tipo di partite, il pubblico del San Paolo trasmette voglia di vincere sempre, ma soprattutto contro la Juventus, mentre per i bianconeri è una gara certamente importante, ma lì fa la differenza la mentalità vincente: bisogna sempre portare a casa l’intera posta in palio. Secondo il mio parere, si affronteranno le due squadre più forti del campionato. Visto come gioca, il Napoli ha vinto poco fin qui, anche perché ha un po’ rotto con il modo di giocare delle squadre italiane introducendo tanto fraseggio e di fatto abolendo il lancio lungo”.

MARADONA“E’ stato un po’ l’idolo della nostra generazione, siamo cresciuti tutti con il suo faro. Era la cosa più bella nata da queste parti, è la perfezione. Ognuno voleva diventare come lui, sembrava impossibile quello che faceva con la palla tra i piedi”.

CALCIOPOLI“Per noi era una cagata, alla fine noi eravamo lontani da quelle situazioni perché sono discorsi lontani dai calciatori, non chiamavano assolutamente in causa noi direttamente. Poi ci furono le vacanze, il Mondiale. Seguivamo la cosa da lontano, ogni settimana cambiava il discorso: una volta dovevamo andare in B, un’altra in C. Poi vedevi che le altre società coinvolte nello scandalo invece restavano tranquillamente in A… Tutto lo sforzo fatto per vincere e poi ti trovi catapultato in Serie B per delle cose che non hai fatto tu direttamente”.

ALLENATORE “Quando e se avrò la possibilità di venire ad allenare in Italia non ci penserò due volte. L’anno prossimo, fra due o anche di più: se mi verrà data l’opportunità, certo che verrò ad allenare lì! Al Napoli? Non hanno bisogno di me (ride, ndr)”.

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