Cannavaro: “Felice per il ritorno del Parma, ma la Juventus fa paura. E in Italia non torno…”

Cannavaro: “Felice per il ritorno del Parma, ma la Juventus fa paura. E in Italia non torno…”

I ricordi del doppio ex: “Il mio gol annullato? Polemiche eccessive…”

di Redazione ITASportPress

Tra i tanti doppi ex di Parma-Juventus, Fabio Cannavaro è sicuramente uno dei più illustri. Ma anche discussi, visto che limitatamente agli scontri diretti tra le due squadre il suo nome è rimasto legato allo storico gol annullato nella gara giocata a Torino il 7 maggio 2000.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’attuale allenatore del Guangzhou Evergrande scaccia i brutti ricordi per concentrarsi sulle emozioni di una sfida mai banale, in particolare per chi l’ha vissuta da ambo le parti:

BENTORNATO, PARMA! – “Di Parma-Juventus molto belli ne ricordo tanti, uno su tutti nel gennaio 2000: finì 1-1 al Tardini e pareggiammo nel recupero con un gran gol di Crespo, in nove contro undici. Era la Juve di Ferrara, Zidane, Del Piero e Inzaghi. Fu come una vittoria. Il mio gol annullato? Ci furono troppe polemiche…L’arbitro sbagliò e può succedere, restano tante altre sfide davvero esaltanti. A Parma ho lasciato un pezzo di cuore, ho ricordi bellissimi, ci sono cresciuto con la mia famiglia. Pensare al Tardini di nuovo riempito di entusiasmo, dopo l’amarezza della serie D, mi dà gioia”

JUVENTUS STELLARE – Il pronostico, però, è chiuso: “Sul piano tecnico oggi il confronto è impari: in una partita così c’è poco da perdere, però la Juventus fa paura per la forza dei giocatori e per come Allegri riesce sempre a cambiare la squadra, è difficilissimo sorprenderli. Penso che il gap sulla concorrenza sia aumentato. La Juventus è avanti in tutto, comprese le infrastrutture: dopo Vinovo hanno realizzato un nuovo centro sportivo, ora hanno pure la squadra femminile di vertice. Poi non hanno mai paura di cambiare. Non era semplice chiudere il rapporto con Buffon e Marchisio, invece ci sono riuscite: Inter, Milan e Roma hanno fatto un buon mercato, ma restano indietro, anche perché la Juve non ha comprato solo Ronaldo. A me piace molto Emre Can”.

ANCELOTTI E IL NAPOLI – Impossibile a uno come Cannavaro, che debuttò in A con il Napoli (contro la Juventus…) non chiedere un parere sul nuovo corso degli azzurri, tanto più che in panchina c’è un vecchio maestro come Ancelotti, avuto proprio al Parma: “Il problema del Napoli è che dopo che Ronaldo è andato alla Juventus tutti aspettavano Messi… Ma i tifosi sono fatti così, si sa. In Champions è andata male con il sorteggio, ma l’esperienza di Ancelotti sarà importante e comunque contro Liverpool e Psg non ci sarà nulla da perdere. A Carlo devo tanto: io prima ero abituato a seguire solo l’uomo, grazie a Carletto ho appreso movimenti e posture corrette, ma la cosa migliore fu il rapporto umano che creai con lui, è una persona eccezionale, quando ci salutò per andare al Milan tutti noi giocatori piangemmo, anche se qualche errore lo ha fatto pure lui: i primi tempi a Parma mi mise terzino sinistro, per fortuna cambiò subito… Hamsik regista? Penso che Marek renda di più se sta vicino alla porta, ma con Zielinski non può convivere da mezzala. Sono sicuro che Ancelotti troverà la soluzione migliore per la squadra”.

ITALIA, NON MI MANCHI… – Il debutto come allenatore di Serie A, però, sembra lontano…: “A Guangzhou mi trovo bene, da fuori guardo le cose in maniera diversa, più distaccata – ha concluso Cannavaro – Il calcio italiano è rimasto indietro a livello di infrastrutture e non solo. Il sistema non funziona e, anche se dolorosa e per certi versi discutibile, la scelta di tagliare club dai campionati professionistici era obbligata. Non vedo ancora voglia di voltare pagina e crescere. Servono uomini nuovi e tanta umiltà”.

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