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IL RACCONTO

Cannavaro: “Voglio allenare in Europa. Una volta risposi a Pepe e Marcelo…”

Cannavaro (getty images)

Il campione del mondo con l'Italia si racconta a 360°

Redazione ITASportPress

Fabio Cannavaro si racconta e lo fa ai microfoni di AS. L'ex mister del Guangzhou Evergrande ha avuto modo di soffermarsi su diverse tematiche legate all'attualità calcistica ma anche a livello personale raccontando anche un aneddoto passato dei suoi tempi al Real Madrid.

ADDIO CINA - Sulla rescissione con il club cinese del Guangzhou Evergrande: "Era tempo. Non è stato per ragioni economiche: la situazione, con i protocolli anti-covid, era insostenibile. Sono stato troppi mesi senza vedere la mia famiglia", ha detto Cannavaro.

FUTURO - Dopo l'esperienza asiatica, il campione del mondo del 2006 spera di avere presto una chance in Europa: "E' quello che voglio. Napoli? Non chiudo nessuna porta. Il Napoli e l'Italia fanno parte della mia storia. Real Madrid? Beh, non posso dire che non mi piacerebbe (ride ndr). Sono ambizioso e non mi pongo limiti ma ora c'è Ancelotti che farà senza dubbio un grande lavoro".

ANEDDOTO - A proposito di Real Madrid, Cannavaro racconta un retroscena di quando giocava con la camiseta blanca: "Pepe ha detto che l'ho fatto vergognare? Sì, una volta mi stava parlando e mi ha chiamato 'Cannavaro'. Ero molto serio e gli ho risposto 'Mi chiamo Fabio'. Ecco, al mio fianco c'era Marcelo ed ha iniziato a ridere molto per quella scena. Erano ancora piccoli ma si vedeva che era predestinati. Anche Sergio Ramos, mi è dispiaciuto sia andato via dal Real. Una volta dissi che era come Maldini e non mi sono sbagliato".

 Fabio Cannavaro (getty images)
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