Cellino: “Con due balli in discoteca tutti positivi. Il Covid è peggio di prima. Come si può iniziare il campionato?”

Il patron del Brescia sui casi di positività al coronavirus dei suoi giocatori e non solo

di Redazione ITASportPress
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Massimo Cellino dice la sua sul tema del coronavirus e dei contagi che nelle ultime ore stanno colpendo non solo la popolazione ma anche i calciatori. Il presidente del Brescia, parlando al Corriere della Sera, si è soffermato sulla situazione della sua squadra ma anche sulla ripresa della prossima stagione 2020-21.

Cellino: “Covid peggio di prima. Come si può iniziare il campionato?”

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Cellino (getty images)

“A mio avviso la seconda ondata di positivi è peggiore della prima. Io ho avuto il virus ma senza sintomi, stavolta parliamo di giocatori che hanno 20 anni e sono a letto con la febbre”, ha commentato duramente Cellino. “Se mi aspettavo maggior professionalità da parte dei calciatori? Abbiamo constatato nei mesi passati di poter limitare i danni usando attenzione, senza fare i cretini. Ora con due balli in discoteca i calciatori si sono infettati tutti“.

E sulla situazione del sui Brescia: “Il nostro calciatore positivo lo abbiamo scoperto perché era in vacanza e si era sentito male, per questo si è sottoposto al tampone. Tonali? No assolutamente, ma anche lui è in isolamento fiduciario in via precauzionale avendo avuto contatti con giocatori positivi. Ho dato disposizioni a tutti i calciatori di presentarsi in ritiro con test già effettuati, ho paura di radunarli nel centro senza analisi preventive. Poi come società provvederemo a organizzare il secondo tampone. Del resto sarei io il responsabile legale di un eventuale contagio nel gruppo”.

Sulla partenza del prossimo campionato: “Io ho impiegato sessanta giorni prima di negativizzarmi, ecco perché mi chiedo come si possa programmare la prossima stagione. Prima di iniziare avremmo bisogno di regole certe, sapendo ad esempio se gli stadi saranno aperti o chiusi o se lo Stato ci concederà la defiscalizzazione degli stipendi. Dicevano che non volevo riprendere il campionato per paura di retrocedere e invece semplicemente facevo notare che i problemi della stagione che ancora non era conclusa si sarebbero visti anche su quella successiva”.

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