Chievo, Sorrentino: “A Ronaldo chiederò… i pantaloncini. Il Crotone? Per salvarsi doveva batterci…”

Chievo, Sorrentino: “A Ronaldo chiederò… i pantaloncini. Il Crotone? Per salvarsi doveva batterci…”

L’esperto portiere dei gialloblù sarà il primo ad affrontare il portoghese. E a cercare di non farlo segnare…

di Redazione ITASportPress

Il Chievo ha appena prelevato un giovane e promettente portiere croato, Adrian Semper, in prestito dalla Dinamo Zagabria. Eppure a difendere i pali dei gialloblù anche nella nuova stagione ci sarà sempre lui. A 40 anni da compiere a marzo, Stefano Sorrentino è pronto per entrare nella storia come primo portiere del campionato italiano che si troverà di fronte Cristiano Ronaldo.

La Serie A 2018-2019 partirà con Chievo-Juventus, ma il portiere dei veronesi, intervistato da La Gazzetta dello Sport, prova a non scomporsi: “Gli amici mi chiamano per sapere se sono in ansia per Ronaldo, io sorrido: ‘Tranquilli, mangio e dormo lo stesso’, rispondo. E a Giaccherini, che è mio compagno di stanza in ritiro avevo predetto tutto: me lo sentivo che avremmo iniziato contro la Juventus. Il vittimismo non è nelle mie corde. Anzi, mi sento un privilegiato, perché aggiungerò un altro pezzo alla mia collezione di campioni. Ho affrontato Messi (nel 2007 ai tempi in cui Sorrentino era al Recreativo Huelva, ndr), Totti, Adriano, Batistuta, Robben. Tanti mi hanno segnato, altri no. È una sfida e io m’entusiasmo ancora. Chi è più forte tra Ronaldo e Messi? Ora Ronaldo: ha più continuità ed è più decisivo, ma il limite è sottile. Le nostre difese gli concederanno meno spazi, ma lui se li creerà. Fa la differenza dovunque e non ha punti deboli”.

In attesa di capire cosa succederà in campo, Sorrentino ha già pronto il programma del post-partita, quando molti compagni circonderanno Ronaldo per chiedergli la maglia…: “Io gli chiederò i pantaloncini – rivela Sorrentino – Tra le adolescenti vanno di moda e mia figlia maggiore mi ha chiesto i suoi e quelli di Dybala, che è un amico (i due hanno giocato insieme a Palermo, ndr) e me li ha già promessi. Paulo è talentuoso e sveglio: allenarsi tutti i giorni con Romaldo, vedere come prepara la partita sarà come essere all’università. In campo possono integrarsi benissimo: sarà una Juve senza riferimenti”.

Per il Chievo inizia una stagione difficile, dopo la soffertissima salvezza della scorsa stagione e l’estate vissuta tra processi, il terrore della retrocessione e il rischio di una penalizzazione peraltro ancora non scongiurata: “Abbiamo perso uomini importanti come Dainelli, Gobbi, Inglese e Castro, in più ogni giorno c’è chi fa comunicati contro di noi: chi voleva restare in A poteva batterci a tre turni dalla fine… La società ci ha tranquillizzato, noi pensiamo solo a giocare. Cosa è cambiato con il nuovo allenatore? Naran aveva fatto tanto per il club, ma serviva una sterzata. Sono state resettate le gerarchie e tutti abbiamo dato qualcosa in più. D’Anna è preparato e conosce l’ambiente. Il Chievo è nato per lottare e lo farà anche quest’anno”.

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