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Chivu: “Inter, la colpa è di tutti. Mi manca il campo, voglio allenare”

"Ibrahimovic è il migliore con cui ho giocato. Ronaldo, il brasiliano, l'avversario più ostico"

Redazione ITASportPress

Cristian Chivu si confida a Il Corriere della Sera; ecco quando dichiarato dall'ex difensore romeno:

INTER - "L’Inter non riesce a dare continuità a quel che fa. Arriva un nuovo allenatore in estate, poi ne arriva un altro che fa bene e poi qualcosa si rompe. Così non si va avanti. Le colpe non sono mai di un singolo. Certo bravura e carisma variano, ma le componenti vanno insieme e le colpe sono di tutti: allenatore, giocatori, società. Mancano le vittorie. Solo quelle ti danno la consapevolezza di essere forte. La Juventus lo è, ce l’ha, l’ha acquisita e domina. Vince da sei anni, ma qualche stagione fa non era così forte. Ha insistito su un percorso, l’ha consolidato in Italia e in Europa. Non a tutti riesce però. Pioli via? Non mi pare il caso di ripartire da zero. Come ho detto l’Inter ha bisogno di continuità. Poi però decide la società".

ALLENATORI - "Capello mi ha insegnato quel che significava fare il difensore, anche dal punto di vista umano. Spalletti a essere un leader. Mancini mi ha dato la fiducia, mi ha convinto di essere il migliore. Mourinho a livello di mentalità ha trasmesso qualcosa in più, ci ha cambiato la testa e fatto capire che potevamo vincere contro chiunque".

IBRAHIMOVIC - "E' il migliore con cui ho giocato. Lo conoscevo già quando giocavamo all’Ajax. Poi ho visto la sua crescita fisica e mentale: lui è il più forte. Dove è stato ha vinto".

RONALDO - "L'avversario più ostico, quello brasiliano. Si parla tanto di Messi e Cristiano, ma non c’è paragone: Ronaldo è stato il migliore di tutti".

FUTURO - "Mi manca il campo, lo spogliatoio. Ho riposato abbastanza, mi piacerebbe allenare".

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