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Progetto

Clivense, crowdfunding a gonfie vele: raccolti 250 mila euro in poche ore

Soddisfatto Pellissier: "Significa che abbiamo spiegato bene il senso e il valore di questo progetto". La sottoscrizione resterà aperta per 8 settimane, fino al 27 giugno

Redazione ITASportPress

A "1 Football Club" su 1 Station Radio, è intervenuto l'attuale presidente della Clivense ed ex calciatore del Chievo Verona Sergio Pellissier che ha aggiornato i dati dopo che è stato lanciato due giorni fa il crowdfunding.

 

 

Il club fondato da Sergio Pellissier ed Enzo Zanin dopo la sparizione del Chievo dal calcio professionistico, e fresco vincitore del campionato di Terza Categoria, apre le porte della Società ai tifosi con l'obiettivo dichiarato di tornare in Serie B entro nel 2027, passando dall'acquisizione del diritto di giocare in Serie D già nel prossimo campionato. La Clivense, si legge, «si ispira a un modello di business moderno, tipico dei top club della Premier League inglese e della Liga Spagnola. L’obiettivo tecnico-sportivo è creare una società in cui sia strettissimo il collegamento tra prima squadra e le giovanili». Sul sito vengono specificati gli obiettivi e la filosofia: fra questi lo sviluppo di un settore tecnico di assoluto rilievo «che poggi su un aggregato di valori positivi ed etica dello sport la messa a terra delle più moderne iniziative di fan & stakeholder engagement (c.d. smart football hub) la realizzazione di un proprio centro sportivo, secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale lo sviluppo di riconosciuti settori giovanile, femminile e diversamente abili la valorizzazione, su scala internazionale, del “brand Verona”».

Sulla Clivense ed il nuovo crowdfunding, Pellissier ha detto: “Abbiamo raggiunto la quota minima del crowdfunding, 250 mila euro, in soli quarantotto minuti. C’è entusiasmo. L’idea nostra è di dare la possibilità a tutte le persone che vogliono partecipare in un progetto sano di farlo. Credo che gran parte del calcio non ci sarebbe senza i tifosi, e noi vogliamo renderli partecipi”. Le modalità e i requisiti per accedere al modello di crowdfunding? “Bisogna essere maggiorenni innanzitutto. Inoltre bisogna solo iscriversi sul sito dove c’è il nostro progetto, entrare dentro e cliccare “investi”. Puoi scegliere dai 250 euro in su. Fa piacere vedere che ci sono persone che credono in noi”.

Investendo in questo progetto quali sono i vantaggi? “Intanto dipende da quanto si investe. Più si investe più si entra dentro al progetto. Ci sono due fasce, la B e la C. La prima va da 250 euro a 9999 euro, che è dei tifosi. Sopra i 10mila invece si può decidere dove vanno i soldi che ci sono in amministrazione. Bisogna essere d’accordo con il consiglio d’amministrazione. I vantaggi sono che le persone che investono fanno parte di questo progetto, hanno scontistiche date dalla società ecc… Nella vita poi è sempre bello sognare, e chissà che un giorno non potremo raggiungere tutti i nostri obiettivi. La società è stata divisa, il 40% è nel azionato popolare. In base a quanto vai a prendere di quel 40% capisci quant’è la tua percentuale. Tutto in trasparenza, non nascondiamo niente”.

Sulla vicenda Acerbi: “Lo conosco bene. Non credo che abbia fatto apposta a sbagliare, non credo che non gli importasse. Posso assicurare che qualsiasi giocatore professionista che sbaglia non se ne frega. La risata è isterica più che di felicità. Credo che purtroppo sia facile distruggere tutto ciò che si è creato negli anni. Ha avuto problematiche con la società per altre motivazioni, questo può avere inciso nei tifosi, ma il calcio non si può nascondere dietro a questi errori”.

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