Codesal spara a zero contro Maradona: “Una delle persone peggiori mai viste in vita mia…”

L’arbitro della finale di Italia ’90 contro El Pibe de Oro

di Redazione ITASportPress

“Avrei potuto espellere Maradona già prima della partita”, così inizia l’intervista alla radio Tirando Paredes di Edgardo Codesal che trent’anni dopo la finale di Italia ’90 tra Argentina e Germania, ancora ricorda il confronto con Diego Armando Maradona in campo. Il direttore di gara ha ripercorso gli attimi intensi di quella partita che vide l’Albiceleste sconfitta dai tedeschi grazie ad un rigore nei minuti finali realizzato da Andreas Brehme.

STORICO – “Ricordo che lo stadio fischiò l’inno argentino e io dissi a Maradona di rilassarsi. Gli consigliai di non perdere la testa, di mostrare che tipo di giocatore fosse, di essere il migliore del mondo, ma lui non sembrava aver capito”, ha raccontato Codesal. “Quando ho estratto il rosso per Monzòn, Diego mi si è avvicinato dicendomi che era consapevole di essere vittima di una rapina. Mi ha detto che la Ffifa mi aveva mandato lì sul campo per derubarli, per far sì che non vincessero quella partita. Avrei potuto espellerlo, ma ho pensato che era la finale di un Mondiale e che avrei dovuto usare il buonsenso con il migliore giocatore del mondo. Come giocatore, ha tutto il mio rispetto e ammirazione”. E ancora: “Nella sfida contro l’URSS ero il quarto uomo. L’ho visto fasciarsi una caviglia divenuta grossa come un melone e poi essere il migliore in campo. Gli ho visto fare cose fantastiche. Come persona, però, credo sia tra le peggiori conosciute in vita mia“.

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