Coronavirus, l’Olanda riapre gli stadi: ma sarà vietato cantare

L’anticipazione arriva dal premier Rutte: “Si potrà solo applaudire o fischiare”

di Redazione ITASportPress
Olanda

Prima nazione a chiudere il campionato di calcio durante la pandemia di Coronavirus, l’Olanda batte tutti anche nella tempistica della riapertura degli stadi.

Da settembre, con il ritorno dell’Eredivisie, sarà infatti possibile accedere agli impianti calcistici, anche se con regole ben precise.

Ad illustrale è stato il premier Mark Rutte nel corso di una conferenza stampa: la capienza degli stadi sarà ridotta a un terzo per assicurare il distanziamento sociale, ma soprattutto non si potranno fare cori a sostegno della propria squadra (e ovviamente neppure di scherno per i rivali…). Gli unici modi per esprimere le proprie “emozioni” sarà applaudire o fischiare.

“Se negli stadi si canta, allora è semplice: poi si richiudono – ha spiegato Rutte – Se urli o canti rumorosamente, le possibilità di diffusione del virus sono molto alte”.

Le prime partite riaperte al pubblico sul territorio olandese dovrebbero essere quelle della Nazionale guidata da Ronald Koeman in Nations League, il 4 e il 7 settembre contro la Polonia e l’Italia.

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