Esame Suarez, le indiscrezioni sulle domande poste al centravanti

Nuovi dettagli relativi all’acquisizione della cittadinanza italiana da parte del bomber

di Redazione ITASportPress

Emergono nuovi dettagli sull’esame “truffa” del centravanti uruguaiano Luis Suarez fatto per ottenere il passaporto italiano. Le indagini della Procura sono in atto ma come svela sembra, il giocatore avrebbe ricevuto in anticipo ogni domanda che gli sarebbe stata successivamente posta il giorno della verifica. Tra questi quesiti, alcuni anche molto banali.

Suarez: le domande dell’esame

Suarez

Le domande dell’esame sarebbero state concordate già prima del B1 e, inoltre, non sarebbero state neppure così complicate. Tra queste spiccano “Come ti chiami?”, usata come domanda iniziale. Poi ci sarebbe stata la foto che il giocatore avrebbe dovuto descrivere nominando cosa vedeva nell’immagine: si parla di un cocomero e di un supermercato.

Infine, anche un po’ di Geografia con Suarez chiamato a nominare una città italiana. Il Pistolero, in quel caso, avrebbe risposto Torino. Come conclusione dell’esame una breve presentazione: “Faccio il calciatore e sono da sei anni a Barcellona”. In tutto, l’esame per la cittadinanza sarebbe durato circa 12 minuti.

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