Evra si confessa: “Infanzia difficile. Non mi vergogno a dire che chiedevo l’elemosina”

Evra si confessa: “Infanzia difficile. Non mi vergogno a dire che chiedevo l’elemosina”

L’ex terzino anche della Juventus si racconta

di Redazione ITASportPress

In tanti sono abituati a vederlo come una star, uno showman. Ma nella vita di Patrice Evra, ex storico difensore anche di Manchester United, Juventus e della Nazionale francese, non è sempre stato tutto rose e fiori.

Ad ammetterlo è stato lo stesso classe 1981 ai microfoni del Podcast ufficiale dei Red Devils come riporta anche il Mirror. “Non ho problemi a dire che ho avuto un’infanzia difficile”, ha raccontato Evra sulla sua vita in Francia, quando da ragazzino lottava, spesso, anche per mangiare. “Avevo molti fratelli e sorelle e vivere per strada non era facile. Ricordo che mio fratello Dominic lavorava da McDonald’s. Una volta ci sono andato quando era in pausa e mi ha dato lui del cibo. Non ho paura a dirlo. Non mi vergogno ad ammettere che mi è capitato di chiedere l’elemosina. Mi sono spesso fermato nei negozi e quando passavano le persone spesso chiedevo se potevano darmi qualcosa, un pound. A volte davano soldi, a volte no. Volevo solo comprare un panino. È stato un momento difficile”.

Ma come è solito fare anche ora, Evra ha vissuto quei momenti col sorriso. Anche nella difficoltà: “Ero comunque felice. Mi sono sempre sentito fortunato. Non cambierei nulla, lascerei tutto com’era, perché mi ha reso la persona che sono oggi. Alcuni vedono quello che sono oggi, e vedono una superstar. Ma in realtà ho imparato molto nelle strade e mi ha aiutato a diventare forte. Non sono una vittima. Non sono triste né voglio essere amato per quello che sto dicendo adesso ma è la verità. Il mio obiettivo è motivare i bambini a non mollare mai, qualunque cosa accada. Se credi in te stesso, farai qualsiasi cosa. Questo è tutto”.

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