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IL RACCONTO

Evra: “Vendevo droga e chiedevo l’elemosina. Il calcio mi ha salvato”

Evra (Instagram Evra)

Il racconto dell'ex terzino

Redazione ITASportPress

Che il passato di Patrice Evra non fosse stato tutto rose e fiori era noto. Ma che l'ex campione francese avesse vissuto un periodo davvero buio da molto giovane, ancora era un segreto o quasi. Protagonista di un episodio di BBCFreeze The Fear, l'ex giocatore con un passato anche nella Juventus ha rivelato come non se la passasse bene all'età di 13 anni e di essersi trovato a fare i conti con situazioni molto pericolose.

RACCONTO - "C'erano tre cose che ero solito fare prima di diventare calciatore: vendere droga, chiedere l'elemosina fuori dai negozi e vendere televisori", ha detto Evra. "Una di queste tre è una bugia e non ho mai venduto televisori. Sì, avevo 13 anni e non sto dicendo bugie. A volte di notte ci arrampicavamo nei bidoni della spazzatura quando venivano gettati hamburger freddi fuori dal Mc Donald. Quando mio padre lasciò la famiglia, tutto cominciò a somigliare al caos. Il calcio mi ha salvato. Sono venuto in Italia quando avevo 17 anni. Ricordo che quando siamo arrivati, ci hanno servito del cibo. Poi sono andato nella mia stanza e ho chiamato mia madre, seduta con la tuta addosso: 'Mamma, qui è come il paradiso. Le persone ci servono da mangiare: due forchette da un lato, due coltelli dall'altro'. Questo è il mio ricordo più bello della mia vita", le parole del francese riportate anche dal Daily Mail.

 Evra (getty images)
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