Fabregas e il Mondiale vinto con la Spagna nel 2010: “Prima della sfida col Cile la tensione più grande. Nel pullman non volava una mosca”

Il centrocampista racconta l’esperienza del toreno in Sudafrica

di Redazione ITASportPress

Bella ed interessante intervista rilasciata a Marca, nel corso del Brand Sport Weekend, dal centrocampista ora al Monaco Cesc Fabregas. Lo spagnolo ha voluto ricordare uno dei momenti più belli della sua carriera sportiva, ovvero il Mondiale vinto con la Spagna nel 2010 in Sudafrica. Le Furie Rosse riuscirono a trionfare dopo un torneo iniziato nel modo peggiore con una sconfitta nel girone contro la Svizzera.

Fabregas: il Mondiale e le paure

Fabregas (getty images)

“Ricordo bene quel Mondiale”, ha esordito Fabregas. “Ricordo bene anche quella prima partita del girone contro la Svizzera. Perdemmo e quella partita fece molti danni nella mente di ognuno di noi. Eravamo abituati a vincere. E arrivavamo dall’Europeo vinto. Insomma, non eravamo soliti perdere una gara. Si era creata grande tensione anche se sapevamo che la seconda partita per noi era abbordabile (contro l’Honduras ndr). Però quando perdi la prima sfida, tutte le altre gare diventano delle finali”.

Ma non fu quella seconda sfida la più dura, bensì la terza, quella contro il Cile. “Ricordo alla perfezione la tensione prima della partita contro il Cile. Non so se fosse paura, ma sicuramente eravamo tutti molto tesi. Sul pullman non volava una mosca. Ma vista una cosa simile. Tutti in silenzio. Sono stati momenti di grande nervosismo. Sapevamo che poteva accadere qualsiasi cosa per compromettere la gara. Un autogol, un’espulsione. Poteva succedere di tutto. Sarebbe stata una grande delusione per tutti noi e per tutto il Paese uscire ai gironi del Mondiale”.

Ma per fortuna quella gara si concluse con una vittoria e da lì tutto cambiò: “Il nostro Mondiale è iniziato lì. Abbiamo vinto contro il Portogallo, poi contro il Paraguay. Vero è che le abbiamo vinte tutte 1-0 ma ci sentivamo bene. Contro la Germania in semifinale è stata senza dubbio la partita migliore. Ricordo ancora il colpo di testa di Puyol. Indimenticabile”. E poi la finale contro l’Olanda vinta nei supplementari: “Il momento del gol della vittoria di Iniesta è stata un’esplosione di gioia. Incredibile. Senza dubbio ho fatto l’assist della vita e tra me e me pensavo ‘ Andres non deludermi. Mettila dentro’. E poi, beh. Qualcosa di incredibile. Il momento più bello delle nostre carriere”.

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