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Crisi calcio

FIGC, Gravina: “Fatto molto durante pandemia, ma adesso…”

(Getty Images)

Dopo l’incontro con i rappresentanti del Comitato Regionale, il presidente della FIGC ha raggiunto Palazzo Ducale, dove resterà esposta per l’intera giornata la coppa dell’Europeo

Redazione ITASportPress

Si è svolto presso il Teatro Carlo Felice di Genova l’incontro tra Gabriele Gravina e i rappresentanti del calcio ligure, una visita che rientra nel tour del presidente della FIGC nelle sedi dei Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti e i coordinamenti del Settore Giovanile e Scolastico inaugurato per accorciare le distanze tra il centro e la periferia, per ascoltare le esigenze del territorio e rilanciare attraverso eventi ed iniziative il calcio di base duramente colpito dalla pandemia da Covid-19. Un vero e proprio giro d’Italia che ha toccato quasi tutte le Regioni (manca solo la Basilicata) e che è prossimo alla conclusione.

Insieme al numero uno federale, è intervenuto il commissario straordinario della LND Giancarlo Abete, mentre il presidente Giulio Ivaldi ha presentato la sua squadra di lavoro, dai consiglieri regionali ai delegati provinciali e assembleari, per poi lanciare un messaggio chiaro: “E’ il tempo dell’unità, crediamo in una svolta che rilanci l’azione della LND con un maggior coinvolgimento della base”. L’invito accorato del numero uno del calcio ligure è stato subito raccolto da Abete, che è intervenuto sottolineando come “il dialogo rappresenti l’elemento sostanziale su cui incentrare l’azione della LND, guardando alle ragioni fondative della Lega Dilettanti, quindi tenendo nella massima considerazione i territori e le singole regioni. Abbiamo il dovere di alimentare la dimensione migliore dello stare insieme, con il rispetto dell’altro e con la condivisione di un progetto che si riconosca nella logica di sistema della FIGC, come testimonia il rapporto stretto con il presidente Gravina. LND e FIGC insieme rappresentano un grandissimo popolo sportivo”.

Ristori alle società, rapporti con le istituzioni, penuria di impianti e necessità di rinnovare l’intera offerta impiantistica regionale, rapporto con gli enti di promozione sportiva e formazione di dirigenti e dipendenti del Comitato sono alcuni degli argomenti affrontati nella riunione con Gravina e Abete. In questa occasione il presidente della FIGC ha ribadito il cuore del suo agire politico, manifestando sin da subito massima collaborazione nel realizzare progetti mirati per gli impianti sportivi locali: “La mia presenza testimonia la volontà della Federazione di andare incontro alle esigenze del territorio. Abbiamo fatto molto, soprattutto nel periodo più duro della pandemia, stanziando contributi ingenti e agevolando la modifica di diverse norme per adattare il quadro delle regole ad una situazione così eccezionale, ma adesso è tempo di costruire il rinnovamento affrontando i problemi emersi nel mio tour presso i Comitati. Gli anni a venire dovranno rafforzare la dimensione del volontariato del calcio dilettantistico e giovanile”.

Rivolgendosi ai consiglieri liguri, Gravina ha sottolineato come le riunioni con i Comitati inviino messaggi chiari anche al di fuori del mondo del calcio dilettantistico: “La presenza di Abete negli ultimi due incontri nel Lazio e in Liguria testimonia, finalmente, l’unità d’intenti FIGC-LND cui faceva riferimento Ivaldi. Una comunione d’intenti che, mai come in questo periodo, rafforza l’azione della Federazione nelle interlocuzioni con il Governo e isola coloro che rivendicano il solo esercizio del potere nel nostro mondo”.

Dopo l’incontro con i rappresentanti del Comitato Regionale, il presidente Gravina ha raggiunto Palazzo Ducale - dove per l’intera giornata resterà esposta la coppa dell’Europeo vinto dagli Azzurri lo scorso luglio - per incontrare il Sindaco Bucci e gli altri dirigenti dello sport ligure.

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