Francia, giocatore espulso torna in campo con un fucile: strage sfiorata

Francia, giocatore espulso torna in campo con un fucile: strage sfiorata

L’incredibile episodio è avvenuto durante Saint Eloi-Baroc, gara tra dilettanti

di Redazione ITASportPress
cartellino rosso

C’è protesta e protesta e c’è reazione e reazione. Quelle premeditate sono solitamente ancora più preoccupanti, ma che un cartellino rosso potesse far sfiorare una tragedia non era ancora successo.

E invece proprio a questo hanno assistito gli increduli spettatori di Saint Eloi-Baroc, partita di un torneo dilettantistico giocata nel comune di Vienne.

Durante il secondo tempo l’arbitro ha deciso di espellere Axel, giocatore guyano in forza ai padroni di casa, appunto per un brutto fallo di reazione. Apparentemente tutto ok, perché il giocatore ha lasciato il campo senza particolari proteste. Ma solo perché il piano era già stato preparato: Axel è infatti rientrato in campo incredibilmente armato, provando e riuscendo a puntare il fucile alla tempia di Slimane, il giocatore del Baroc con cui si era scontrato, per poi venire prontamente arrestato dalla polizia accorsa in campo.

Fucile ad acqua? O caricato a salve? Nulla di tutto questo: è infatti emerso che il fucile era carico. Axel è stato subito denunciato da Slimane e già condannato a 4 mesi di carcere con la condizionale nel processo per direttissima. Pena invece di 3 mesi e altrettanti di Daspo per il fratello Hanry, magazziniere con più di un precedente penale e reo di aver fornito l’arma della strage mancata.

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