Gasperini: “Atalanta esempio unico in Italia”

“C’è gente molto concreta e si è creato un ambiente fantastico, l’ideale per fare calcio”

di Redazione ITASportPress
Gasperini

Gian Piero Gasperini è stato ospite ieri sera a “La Domenica Sportiva”, programma in onda in seconda serata su Rai 2; ecco quanto dichiarato dall’allenatore dell’Atalanta: “Stiamo vivendo qualcosa di piacevole per tutti, ma con un equilibrio giusto. C’è gente molto concreta e si è creato un ambiente fantastico, l’ideale per fare calcio. Qualcosa che piace anche in giro e che ci permette di programmare per il futuro. Siamo un esempio unico in Italia, dovuto anche alla proprietà che ha un legame fortissimo con la Dea, un riferimento nella loro vita. Si stanno avvicinando alle eccellenze degli imprenditori di provincia, che danno il contributo disinteressato alla comunità. Non trovo riferimenti così simili in Italia e rende tutto unico. Poi contano i risultati. Quando raggiungi questi risultati e questa forza, che nessuno si aspettava riuscissimo a ripetere, significa che l’impegno dovrà essere sempre quello di avere una squadra competitiva. Non ho inventato niente, ho avuto la fortuna di trovare un tessuto già presente: i ragazzi, le strutture e la società. Ho avuto la fortuna di incontrare Percassi e realizzare il suo desiderio. Avere una squadra giovane e costruita in casa”.

NAPOLI – “La partita è stata diversa dalle precedenti e ci dispiace averla persa”.

MERCATO – “Il mercato sarebbe più giustificato a novembre come si faceva prima e per gli allenatori è sempre un fastidio. Vero che stiamo ricevendo tanto dal mercato, ma ormai dall’anno scorso non possiamo più proporci solamente come una squadra che si vuole salvare”.

SCUDETTO – “Sia Inter che Roma hanno fatto cose straordinarie nella prima parte, ma tenere il ritmo di Napoli e Juventus è molto difficile. Il Napoli quest’anno è convinto che sia l’anno buono per vincere e nelle giornate più difficili vedi che sono animati da uno spirito diverso”.

ITALIA – “In questo momento ha bisogno di una Lega forte e di vertici forti. Per la nostra generazione la Nazionale è sempre stato un riferimento incredibile. In Nazionale ci vuole il contorno, delle squadre che lavorino bene. Penso comunque che il nostro movimento sia competitivo anche se stiamo vivendo una stagione difficile. L’Italia ha un numero elevato di ragazzini che giocano a calcio con passione e potranno tirare fuori qualcosa di buono. Ci vuole un progetto sulla Nazionale, vanno protetti i vivai e i settori giovanili”.

CARRIERA – “Credo di essere stato fortunato in altre esperienze, come Crotone e Genova, ma il ritorno che c’è stato a Bergamo è stato di una dimensione totalmente diversa”.

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