Genoa, Ballardini: “L’Inter non è squadra. Tifavo Juventus, poi simpatia per il Milan. Su Pandev…”

Genoa, Ballardini: “L’Inter non è squadra. Tifavo Juventus, poi simpatia per il Milan. Su Pandev…”

Le parole dell’allenatore del Grifone ai microfoni di “Radio Anch’io Sport”, programma in onda sulle frequenze di Radio 1

di Redazione ITASportPress

Davide Ballardini ha parlato ai microfoni di “Radio Anch’io Sport”, programma in onda sulle frequenze di Radio 1; ecco quanto dichiarato dall’allenatore del Genoa:

INTER – “Abbiamo battuto l’Inter perché abbiamo giocato da squadra in ogni momento della partita. Ho visto attenzione e qualità. La sensazione avuta è quella di giocare contro grandi giocatori che, però, non sono ancora legati tra loro”.

MUTAZIONE – “Sono arrivato, mi sono presentato e ho portato avanti le mie idee: niente, tutto qua. Il rapporto con i miei giocatori è sincero”.

PERIN – “Meglio di Donnarumma? Lo vedo tutti i giorni e lo conosco già dai tempi della mia prima esperienza al Genoa quando era il terzo portiere e lo feci debuttare io in Serie A. Parliamo di un portiere a livello mondiale e anche Donnarumma lo è. Ho la fortuna di allenare Perin e sono certo di quello che dico”.

CARRIERA – “Vengo dal settore giovanile dove ho fatto tanti anni, mi piace allenare e avere un rapporto molto stretto con i calciatori. E’ bello che ci sia condivisione tra i ruoli, poi tutto il resto, come i riflettori della Serie A, mi interessa meno, preferisco pensare al campo”.

LAXALT-BRUNO PERES – “Se io mi sono opposto allo scambio? Non so nulla a riguardo, ho solo letto i giornali come tutti. Prima della chiusura del mercato ho parlato con i dirigenti: si è discusso di tutto, ma non di questo di scambio. Laxalt ha qualità importanti, è da grande squadra e magari a fine stagione qualcosa succederà”.

FEDE – “Da bimbo tifavo Juventus. Poi ho lavorato nel settore giovanile del Milan, una società che non ti fa mancare niente: per questo motivo simpatizzo per i rossoneri”.

PANDEV – “Ai tempi della Lazio c’era Pandev che aveva problemi contrattuali e per questo motivo non giocava con me. Sbagliai, ora non lo tolgo più perché è un campione che si diverte, è serio e generoso: dice a tutti come ci si deve comportare”.

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