Giaccherini: “Nazionale? All’Europeo non da outsider. Serie A? Bel duello Sarri-Conte. E sul Chievo…”

“Euro 2016? Volevamo andare fino in fondo. C’è sicuramente un po’ di rimpianto”

di Redazione ITASportPress

Emanuele Giaccherini, calciatore del Chievo, ha parlato a Radio Sportiva di alcuni temi caldi del calcio italiano. Nazionale, Serie A e, ovviamente, del suo club, impegnato nella serie cadetta con l’obiettivo di tornare nel massimo campionato.

NAZIONALE – Sull’Italia di Roberto Mancini, e sulla squadra azzurra del passato, Giaccherini ha detto: “Mancini sta facendo davvero bene. Ha chiamato molti giovani e anche se non fanno parte di un blocco unico, lui è stato bravo a trovare l’amalgama giusta. Ha creato subito entusiamo”. “Euro 2020? Non possiamo andare come outsider. Siamo campioni del mondo per 4 volte. Siamo alla pari di Spagna, Inghilterra e delle altre”. E tornando indietro: “Euro 2016? Volevamo andare fino in fondo. C’è sicuramente un po’ di rimpianto, eravamo partiti senza grandi favori ma abbiamo dimostrato di potercela giocare con nazionali più forti grazie all’unità del gruppo e al lavoro con il mister Conte”.

CONTE E SARRI – “Mi aspettavo l’approccio di entrambi. Mi aspettavo che Conte all’Inter avrebbe dato subito la mentalità giusta. Me l’aspettavo. Lo stesso per Sarri. La Juventus è la squadra più forte. Sarà una grande lotta tra due grandi allenatori che hanno una visione del calcio anche diversa. Sarà bella sfida. I bianconeri hanno grandi campioni, i nerazzurri hanno un grande allenatore con grande mentalità. Si vede di più la mano di Conte all’Inter rispetto a quella di Sarri alla Juventus”.

CHIEVO – “Siamo abbastanza soddisfiatti di quanto fatto fino ad ora. 10 risultati utili consecutivi non sono facili. In Serie B è dura. Il nostro obiettivo è tornare in Serie A. Vogliamo giocarci le nostre carte al meglio”. E sul mercato: “Molte richieste in estate? Sì, ma sono voluto rimanere qui perché la retrocessione è stata difficile da digerire. Volevo ripartire e tornare nel massimo campionato. Anche la famiglia ha contributito. Mi sembrava brutto lasciare dopo una stagione così”.

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