Gianfranco Zola: “Per colpa di Dybala ho i capelli bianchi”

Gianfranco Zola: “Per colpa di Dybala ho i capelli bianchi”

Gianfranco Zola ha esaltato il talento dell’attaccante argentino della Juventus Paulo Dybala

di Redazione ITASportPress
Zola

Ieri sera Gianfranco Zola è stato ospite alla trasmissione Tiki Taka e ha fatto il punto della situazione sulle squadre che si trovano ai vertici del campionato italiano, partendo innanzitutto dalla capolista Napoli, dove l’ex calciatore ha parlato del passato, del presente e del futuro: “La piazza Napoli è molto eccitata in questo momento e a giusta ragione: è una squadra che lavora bene da tre anni e ora sta vivendo un picco. Si merita quello che sta facendo, l’unico elemento che può mettere a rischio questa situazione è la tenuta sul lungo termine, visto che gli azzurri sono impegnati su più fronti. La sfida col City? Bisogna sempre pensare alla prima partita, quindi giocherei con la formazione migliore: un buon risultato a Manchester darebbe alla squadra ulteriore benefici per il successivo impegno con l’Inter. L’anomalia non è la Juventus, è il Napoli che sta facendo qualcosa di incredibile, vincendo 8 partite su 8. In questo momento il City è una squadra incredibile, i giocatori che secondo me fanno la differenza sono le mezzali: sono de Bruyne e David Silva che fanno girare la squadra. Vincere uno scudetto a Napoli è stato davvero speciale: la città è letteralmente impazzita e per me aver fatto parte di quella squadra mi ha lasciato un segno indelebile. Avevamo una grande squadra, una piazza che ci ha spinto al titolo e con un giocatore fuori dal normale”.

Successivamente Gianfranco Zola ha parlato del momento della Juventus, del talento di Dybala, per poi fare il punto della situazione dell’Inter, del Milan e della Roma: “Dybala? Quando ci ho giocato contro mi ha fatto venire i capelli bianchi: ha un talento incredibile e ancora tanti margini di crescita, non mi sorprenderei se dovesse diventare il numero uno del calcio mondiale nei prossimi anni. Icardi? In area di rigore si muove meglio di tutti: attacca la profondità in maniera fantastica e in fase di finalizzazione è impressionante. Ma in questa Inter conta tanto anche il fattore Spalletti: mi sorprende il pragmatismo che ha infuso in questo gruppo. Se mi aspettavo i problemi del Milan? Non credevo fosse pronto a fare un campionato di vertice, non è ancora al livello di Napoli, Juve, Inter e Roma: ha margini per migliorare, Montella è un buon allenatore, ma non la vedo una squadra pronta. Chelsea-Roma? L’assenza di Morata peserà tanto, per la Roma ci sono possibilità concrete di fare risultato”.

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