Gomez, la moglie: “Disegno tre fasce di capitano in 30 minuti. Ho pianto per quella della Chapecoense” (FOTO)

“Ci piace vedere se la partita coincide con un giorno particolare o con un evento”

di Redazione ITASportPress
l'argentino dell'Atalanta

Linda Gomez, moglie di Alejandro Gomez, ha parlato al sito ufficiale dell’Atalanta. Ecco le dichiarazioni della donna che realizza le particolari fasce di capitano del Papu: “All’inizio non era capitano per cui non ci pensavamo. Poi con il Napoli un suo amico gli regalò una fascia personalizzata con gli auguri a Bautista che pochi giorni prima aveva compiuto gli anni. Vedendola, mi è venuta l’idea: perché non disegnarle io? Non è un impegno che mi occupa troppo tempo, in trenta minuti ne riesco a disegnare tre ed è un modo simpatico per fare qualcosa di diverso. Ci piace vedere se la partita coincide con un giorno particolare o con un evento. Con il Genoa abbiamo celebrato Halloween, a Bologna si è giocato nel giorno in cui è nato Bruce Lee, con l’Udinese nella giornata mondiale del Tango e così sulla fascia ho pensato di raffigurare un grande artista argentino in questo campo come Carlos Gardel. Con la Fiorentina si è giocato nel giorno della festa della mamma in Argentina: al centro un cuore grande con la scritta ‘Feliz dia dea la madre’, circondato da rose rosse e ai lati una foto di sua madre e una mia. Un omaggio a Spiderman con il Pescara o al cartone animato Holly e Benji che guardava da bambino mio marito e che ora guarda insieme a Bautista. Con la Roma ho dato libero sfogo alla mia fantasia: da una parte i propilei di Porta Nuova con sullo sfondo Città Alta e nel mezzo la caricatura dei Beatles che attraversano la strada sulle strisce, dall’altra il Colosseo da cui si affaccia il Papu in versione Young Pope prendendo spunto da un fotomontaggio divertente che girava su internet. In occasione della gara con l’Inter invece la fascia è stata un omaggio a tutta l’Argentina, con le foto dell’obelisco di Buenos Aires e di Papa Francesco. Ale mi ha subito detto: ‘Se vinciamo, la regalo alla famiglia Percassi’. E così ha fatto: a fine gara l’ha regalata a Luca che era contentissimo. La fascia a cui sono più legata è quella dedicata alla Chapecoense: è stata anche la più dolorosa da fare. Piangevo mentre la facevo. E’ stata dura, perché per realizzarla ho dovuto prima fare una ricerca su internet e così sono venuta a conoscenza di fatti e immagini che ti toccano il cuore. E’ sicuramente la fascia più importante per me. Per mio marito la fascia da capitano rappresenta sicuramente un motivo di orgoglio. Non era mai stato capitano prima d’ora. Ma non per questo si sente più importante degli altri. E’ un ragazzo semplice e tranquillo, porta la fascia con naturalità. Anche in campo non parla tanto per parlare o perché è capitano. Si prende il tempo necessario per pensare prima di parlare e se dice qualcosa, è quella giusta. Bergamo? E’ la prima città che riesco a vivere e mi piace molto. Ho cominciato a lavorare in uno studio di architettura e a conoscere meglio anche la città, frequentando la gente del posto, i bergamaschi. Così riesci a conoscere veramente il posto in cui vivi. Ci piace andare in centro anche solo per una passeggiata e stare in mezzo alla gente”. 

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