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Manovra

Governo sgonfia il pallone: nessuna sospensione per le scadenze fiscali

Getty Images

Previsto soltanto lo spostamento di un mese di pagamenti previdenziali (legati al periodo cioè tra l’1 e il 31 dicembre 2021): le società potranno pagare questo mese di contributi in 9 rate mensili a partire dal 31 marzo 2022.

Redazione ITASportPress

Tempi duri per il calcio italiano già provato dal Covid e poi travolto da indagini giudiziarie come quella dell'inchiesta sulle plusvalenze. Si va verso un nuovo schiaffo da parte del Governo che di fatto sgonfia il pallone a tutte le società professionistiche che dovranno subito mettere mano al portafoglio. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, infatti, sono stati bocciati praticamente in toto gli emendamenti a favore del mondo dello sport, e in particolare al mondo del calcio, che erano stati presentati tra i ben 913 emendamenti al decreto legge sul fisco.

In particolare, i tre emendamenti prevedevano di sospendere i termini dei versamenti previdenziali, IVA e legati alle imposte sui redditi che le società avrebbero dovuto pagare tra l’1 ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021: alle società veniva concessa la possibilità di versare le quote relative in 12 rate mensili a partire dal 31 gennaio 2022, con un impatto complessivo pari a 480 milioni di euro.

 (Getty Images)
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