Gravina respinge le accuse: “Bari-Castel di Sangro fu una partita pulita”

Gravina respinge le accuse: “Bari-Castel di Sangro fu una partita pulita”

Il presidente della Lega Pro, all’epoca numero 1 degli abruzzesi, replica alle rivelazioni di “Non è l’Arena”

di Redazione ITASportPress
Gravina

Inizio di 2018 da dimenticare per il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina. Prima la crisi del Vicenza, ancora a rischio sparizione, poi la delusione per la mancata elezione alla presidenza della Figc, poi il possibile fallimento anche dell’Arezzo e ora le accuse di combine per la partita tra il Bari e il Castel di Sangro, risalente al lontano 15 giugno 1997.

Gravina, che della società abruzzese era il presidente, ha respinto con forza le accuse uscite durante la trasmissione “Non è l’Arena” andata in onda domenica sera su La7: “Il contenuto dell’inchiesta presentata nel corso della trasmissione e le accuse direttamente ed indirettamente ivi divulgate ledono la dignità e l’onore di calciatori, tecnici, dirigenti e di entrambe le comunità sportive che, nel corso di quella stagione, centrarono due storici obiettivi come quello della promozione in Serie A per il Bari e quello della permanenza in Serie B per il Castel di Sangro. La vera stranezza di questa vicenda é la tempistica nonché le modalità con cui sono state presentate le dichiarazioni di taluni calciatori che avrebbero forse avuto una maggiore efficacia se rese nelle opportune sedi giudiziarie quando i medesimi fatti furono portati al vaglio delle Autorità giudiziarie. I fatti e le vicende sono infatti già state oggetto di valutazioni da parte delle Autorità giudiziarie che, su istanza delle parti interessate (calciatori, tecnici e dirigenti) per ipotesi di diffamazione, si sono pronunciate condannando a risarcimenti del danno chi allora si rese autore di analoghe diffamazioni, lo scrittore Joe McGinnis. Il sottoscritto – aggiunge Gravina – nei prossimi giorni provvederà ad adire le autorità competenti affinché chi, direttamente o indirettamente, ha denigrato attraverso notizie false e disonorevoli l’immagine di dirigenti, società, calciatori e tecnici che hanno scritto una pagina storica del nostro calcio, ne risponda”.

Il risultato della partita fu 3-1 per il Bari, che grazie a quel risultato centrò la promozione in A: “I risultati ottenuti” da Bari e Castel di Sangro – aggiunge Gravina – “Furono frutto di una competizione dura ed assolutamente regolare. Oggi si vogliono macchiare ed infangare attraverso la predisposizione di un castello di illazioni, di ricordi che a distanza di oltre 20 anni, per come artatamente ricostruite, tendono unicamente a screditare una pagina assolutamente pulita ed emozionante del calcio italiano”.

Bari-Castel di Sangro ’97, le rivelazioni a “Non è l’Arena”

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