Hamsik: “Con lo scudetto in ballo non avrei lasciato Napoli. Titolo perso in albergo? I campionati si perdono in campo”

Lo slovacco ha debuttato nel massimo campionato cinese con il Dalian Aerbin

di Redazione ITASportPress

Marek Hamsik ha esordito nella Chinese Super League. Trequartista centrale nel 4-2-3-1 disegnato dal tecnico del Dalian Aerbin Bernd Schuster l’ex capitano del Napoli ha dato il proprio contributo per ottenere un buon pareggio per 1-1 in casa dell’Henan Jianye.

Intervistato da Il Mattino, Marekiaro ha raccontato le emozioni dell’esordio e le ambizioni della squadra: “Arrivare tra le prime otto sarebbe un grande traguardo, ma dobbiamo pensare alla salvezza. Io sono qui per dare una mano alla crescita di questa squadra e di questa società. All’esordio abbiamo ottenuto un buon pareggio, in dieci per tutta la partita. I miei compagni hanno disputato una buona prestazione”.

Napoli però è sempre nel cuore: “Al termine della partita contro la Sampdoria non sapevo come sarebbe andata a finire, poi ho trovato l’accordo ed ero sicuro che l’affare si facesse anche quando la trattativa ha rallentato. Di Napoli mi manca tutto. Gli amici, il cibo… Quella è la mia casa, lo è stata per dodici anni. Mi manca sentire il San Paolo, il tifo della gente. Mi manca una partita come quella contro la Juventus che è in grado di dare delle sensazioni uniche e straordinarie come poche altre. Se fossimo rimasti in lotta per lo scudetto forse non sarei andato via perché vincere lo scudetto al Napoli, rendere felici i napoletani, sarebbe stata una cosa incredibile che non mi sarei perso per tutto l’oro del mondo”.

Impossibile non tornare sul sogno scudetto svanito lo scorso anno sul più bello: “La differenza la fanno i punti che noi del Napoli riusciamo a perdere puntualmente e che la Juve, invece, non perso mai. L’anno scorso non abbiamo perso il albergo. Le partite e i campionati si perdono in campo, non in albergo. E penso proprio di averlo perso a Firenze”.

Infine una battuta su Insigne, che ne ha raccolto l’eredità come capitano, e sulle prospettive della squadra di Ancelotti in Europa League: “Lorenzo è sempre il numero uno ed è il più forte di tutti. Sono contento che sia Lorenzo ad aver preso la mia fascia. In Europa League si può arrivare fino in fondo, abbiamo le carte in regola anche se ci sono tanti avversari temibili come Chelsea, Siviglia, Arsenal, Benfica e Valencia, ma anche lo stesso Salisburgo”.

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