I numeri promuovono il VAR: 60 errori corretti e tempi ridotti

Dimezzati rispetto alle prime tre giornate i tempi di verifica e modifica

di Redazione ITASportPress

O amato, o odiato. Con tutto il rispetto per Napoli e Juventus, il vero protagonista del girone d’andata della Serie A 2017-2018 si chiama VAR. L’aiuto tecnologico agli arbitri non ha certo eliminato le polemiche, ma ha permesso di ridurre la percentuale degli errori e per un progetto sperimentale questo può bastare, al momento.

Così, alla soddisfazione espressa dal designatore della Can A Nicola Rizzoli e dal responsabile AIA del VAR Roberto Rosetti al termine della riunione con gli allenatori, si aggiunge la risposta dei numeri.

A margine della riunione è infatti stato presentato uno studio che riassume in cifre i primi quattro mesi di sperimentazione. Le verifiche eseguite nelle prime 210 partite di campionato sono state 1078, con una media di 5.1 check per partita (la maggior parte dei quali silenti), ma il dato che balza all’occhio è quello delle 60 correzioni apportate dal VAR alle decisioni arbitrali, solo 11 delle quali erano errate, comprese le sette che hanno influenzato il risultato, per una percentuale di errore pari all’1%.

Quanto alla durata dei ‘check’, uno dei punti più contestati dai detrattori, è stata rivelata una netta riduzione rispetto alle prime tre giornate: da 1’22” dei primi 270’ di stagione agli attuali 29” di media, appena nove dei quali necessari al video assistente per scegliere quale immagine guardare ed eventualmente sottoporre all’attenzione dell’arbitro centrale. Dimezzati anche i tempi di modifica delle decisioni, passati da 2’35” delle prime tre giornate a un minuto e quindici secondi, 33” dei quali impiegati dall’arbitro per la verifica-video in campo.

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