Iniesta racconta il suo dramma: “Aspettavo la notte. Volevo prendere la pastiglia…”

Iniesta racconta il suo dramma: “Aspettavo la notte. Volevo prendere la pastiglia…”

L’ex blaugrana rivela alcuni momenti vissuti quando soffriva di depressione

di Redazione ITASportPress

L’ex campione della Spagna e del Barcellona, Andres Iniesta ha parlato nel corso della trasmissione Salvados in onda su La Sexta. Come riporta AS, il centrocampista attualmente al Vissel Kobe ha affrontato un tema molto importante riguardante il suo passato, quando soffriva di depressione. Uno dei momenti più grigi della sua vita.

DRAMMA – “In una situazione come quella delle depressione non hai nulla. Non senti ciò che ti accade attorno” ha detto Iniesta. “Aspettavo arrivasse la notte per prendere le pastiglie e riposare”, ha aggiunto lo spagnolo che poi spiega: “Quando soffri di depressione, non sei tu, quando sei così vulnerabile è difficile controllare i momenti della vita”.

CALCIO GIOCATO – Sull’addio al Barcellona ribadisce: “Avrei voluto poter giocare tutta la vita al Barça, ma non ero lì al mio meglio e non potervo dare il mio 100% alla squadra”. Poi, sulla grande rivalità col Real Madrid ha detto, con particolare riferimento a quello che all’epoca era il tecnico dei Blancos Mourinho: “Mourinho era la componente chiave nella cattiva relazione che esisteva in quel momento tra il Barça e Madrid. Si andava oltre dei limiti che non andrebbero superati. Quell’ambiente era insopportabile”.

SPAGNA – Spazio anche alla Nazionale e all’ultimo mondiale con l’addio di Lopetegui a pochi giorni dalla prima partita: “Quando Julen Lopetegui ha lasciato la Nazionale, non è stato positivo per lo sport, non poteva essere positivo in alcun modo. Quello che inizia male, di solito, finisce male”. E poi un piccolo battibecco con Hierro, che ha sostituito proprio l’ex ct durante Russa 2018: “L’ultima partita è stata come la ciliegina sulla torta”, aggiunge Iniesta sulla sua esclusione dai titolari nell’ultima gara: “Il mister (Fernando Hierro) mi ha parlato prima ma era inutile. Non ho condiviso la decisione e non mi importava quello che diceva per spiegare, tutto quello che volevo era entrare”.

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