Italia, Verratti: “Ventura faceva troppa tattica, siamo andati in confusione”

Italia, Verratti: “Ventura faceva troppa tattica, siamo andati in confusione”

Il centrocampista di Nazionale e PSG torna sul flop della gestione azzurra del tecnico genovese

di Redazione ITASportPress

Sono già trascorsi cinque mesi dalla clamorosa disfatta subita dall’Italia nel playoff contro la Svezia per l’accesso a Russia 2018. Azzurri fuori dal Mondiale dopo 60 anni e dopo tanto silenzio, il primo raduno del 2018 della Nazionale, in vista delle amichevoli contro Argentina e Inghilterra, ha dato l’occasione di tornare su quanto non ha funzionato.

Marco Verratti, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha parlato chiaramente dei difetti dell’era Ventura: “Ventura aveva una visione molto tattica che va bene in un club, ma nelle Nazionali è più difficile acquisire nozioni tattiche in pochi giorni. A volte, quando avevamo la palla, andavamo tutti in confusione: l’organizzazione è importante ma in Nazionale non si fa tutto con la tattica”.

Ventura come Zeman? Ovviamente no, ma Verratti azzarda un paragone “filosofico”: “Forse pensavamo di arrivare secondi già dall’inizio, era l’aria che si respirava poi gli spareggi sono sempre gare difficili. Ventura lo rispetto, come Zeman: ma se metti il boemo in Nazionale è dura far capire le sue idee in poco tempo. Noi giocatori siamo i primi responsabili, bisogna guardare avanti”.

Verratti ha parlato anche dell’altra delusione della sua stagione, la bruciante eliminazione del Paris Saint Germain in Champions League ad opera del Real Madrid, condita dall’espulsione del centrocampista abruzzese nella gara di ritorno: “Eravamo convinti di passare, in realtà non siamo così distanti dal Real Madrid. Ci è mancato Neymar, è come togliere Messi al Barcellona. Il mio futuro? Raiola non mi ha offerto al Barcellona, io voglio restare: ho il chiodo fisso di vincere con il PSG”.

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