Josè Enrique e il tumore: “Più dura l’infortunio al ginocchio…”

Josè Enrique e il tumore: “Più dura l’infortunio al ginocchio…”

L’ex difensore del Liverpool sta lottando contro un raro tumore al cervello

di Redazione ITASportPress

Mesi difficili, quelli vissuti da José Enrique. Lo spagnolo, dopo essersi dovuto ritirare nel 2017 a causa di un grave infortunio al ginocchio, sta lottando contro un tumore. E attraverso il Times, l’ex difensore ha raccontato il suo calvario: “È iniziato tutto una sera a Londra. Avevo organizzato una cena con il mio compagno di squadra Chris Hughton, ma iniziai a sentirmi poco bene. Le luci mi davano fastidio agli occhi. Quella notte provai a dormire, ma avevo la testa che martellava. Quando mi sono alzato il mattino dopo non riuscivo a vedere bene da un occhio e così mio fratello mi ha portato in ospedale. Inizialmente pensarono a un ictus, invece poi mi dissero che avevo un raro tumore al cervello, che colpisce una persona su un milione. Mi è stato detto che era lì fin da quando ero molto giovane e che stava iniziando a crescere. Mi premeva un nervo ed è per questo che non riuscivo a vedere. Mi dissero che avrei dovuto operarmi il più rapidamente possibile”.

LA PAURA DELLA MORTE – “Quando ti dicono che hai un tumore maligno, la prima cosa che pensi è che stai per morire. Quando sei un calciatore ti senti invincibile perché sei in forma, ma quando ti accadono queste cose non puoi che aver paura. Dopo l’intervento ho iniziato il percorso di terapia. Altri non sono stati così fortunati.  Ma alla fine credo sia stata più dura quando ho dovuto abbandonare il calcio…”.

IL FUTURO – “Adesso dovrò fare una nuova risonanza ad aprile: vogliono assicurarsi che tutto stia funzionando bene. Poi dovrò fare dei controlli per tutto il resto della mia vita”.

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